Ti ho vista. Eri nei fiori, nei campi di segale, nel volo di una rondine, nello sguardo dolce di una tortora. Ti ho sentita sfiorarmi la fronte, ti ho udito canticchiare una canzone con me. Ho ascoltato la tua risata nella mia. Ti ho annusato e sapevi di rosa e gelsomino. Ti ho accarezzato con tocco leggero la spalla, sfiorando la pelle morbida, di seta. Solo ora ti ho scritto e ti ho avvolta tra le mie righe poi ti ho fatto scivolare nell'acqua fresca. E nell'acqua che ti cullava ti ho guardato andare per non tornare. Ma ti sento.
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