Anne, tu sei oltre la montagna,
dietro i folti cipressi e gli argentati pioppi,
toccando appena le cime,
riflessa dalla grazia della luce,
sospesa e non terrena,
recitando un silenzio.
Tu sei nuvole sparse,
di una luce calda, dispersa.
Sei il sogno di un bambino,
l'angelo custode,
l'armonia di una nota.
Sapientemente intraducibile
la tua rivelazione assente,
il tuo solcare poi
nell'altrove spazio.
Ma tu sei stata qui,
Anne
e sei tornata.