Geometria
della sete
Un caos di neve
mescolato nel vento,
indugia ore
lunghe di giorni
ad osservare,
da vetri appannati
la perfezione di un bicchiere
d'acqua poggiato
su un tavolo senza tovaglia.
Silicio dritto a strapiombo.
Acqua bianca luterana ed io
dietro tende limpide,
taccio.
Coi capelli raccolti in ciocche immobili,
verso rumore del mio sguardo basso e chiuso a chiave
sui passi regolari di legno lucido
e domenica.