Contenuti per adulti
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E ci sei.
E piangi.
E stringi
le mie dita:
la mia mano è troppo grande
per tenere un solo abbraccio…
salutando la tua vita
che a tentoni ora rintraccio…
Ricordami che ti ho amato
nel volerti a tutti i costi, intensamente,
e le coccole degli altri han già scordato
che abortire era un affare da infermieri,
che il pianeta non sopporta più altra gente,
che il domani cede il passo all’altroieri
e un altro “c’eri” poi sarebbe indifferente…
Ma tu ci sei.
E il tuo nasino
è un cuoricino…
E ogni calcetto
piedini-di-gomma
muove l’affetto
croce e delizia
per la tua mamma…
Ricordami che ti ho amato
quando i signori della vita e della morte
decisero che non potevi nascere
perché una su tremila era quella la tua sorte
e, contro i calcoli dei ragionieri del destino,
già sapendo che eri tu non ho firmato
fermando il bisturi del tuo assassino.
E ora ci sei.
E ci sarai
anche se andrai
via dai nostri cuori,
obbediente al capriccio
del gioco del mondo
che impone il bisticcio
tra lo squadro e il rotondo…
Ricordami che ti ho amato
anche quando mi odierai
perché il vento antico delle mie parole
soffiava forte per riportare a riva
la disperata allegria tua di naufragio
e bolinando lo respingerai
per immolarti ad esperire il nubifragio.
Perché ci sei,
non puoi che essere
tra le altre tessere
del mio mosaico
la più brillante
e imprevedibile,
ai raggi d’oro
la più sensibile…
Ricordami che ti ho amato
nel ricucire le vene dei tuoi polsi
con la criniera di un ippogrifo
per far cerniera con le mie preghiere
e coi miei schiaffi a ricordarti ancora
che la vita è bella anche se ti fa schifo
e va bevuta fino al fondo del bicchiere.
E io sarò
accanto a te,
ti osserverò
contare i giorni
in specchi di stelle,
tosare unicorni
con falci di luna
tra notti gemelle…
Ricordami che ti ho amato
quando sarò solo una fotografia,
e le parole mie saran ricordi
e i miei pensieri abiteranno i sogni
adamantini di ogni tuo mattino:
ricordami che mi hai donato
la scelta di un azzardo al crocevia…
Tutto quello che ti ho dato,
tutto quello che ti ho tolto,
tutto il male che c’è stato,
tutto il bene che hai raccolto,
tutto il mondo, se ti basta,
tutto quello che non ho,
tutto quello che ci resta,
tutto quello che non so,
il futuro già passato
non è niente se, al confronto,
c’è il tuo pianto d’innocente
che rischiara e rende il fiato
dopo un corso intermittente
di speranza rassegnato
e che illumina d’incanto
tutti quelli che non sanno
ricomporre ogni frangente
e riunisce in un afflato
tutti quelli che vedranno
te che adesso sei soltanto
il mio presente.
Buon Compleanno.