"La statua di gesso"

scritto da fiordiloto
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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A tutti gli "artisti ambulanti" di Piazza Navona.
- Nota dell'autore fiordiloto

Testo: "La statua di gesso"
di fiordiloto


Nella piazza grande i turisti scorrono veloci,
il sole attraversa l'acqua,
il vento cancella i suoi ricordi.

E tu, statua di gesso, ancora lì,
ferma, immobile,
che muti posizione al tintinnio della lucida lira.

Un bimbo ai tuoi piedi
guarda esterrefatto,
la madre, per un braccio, lo conduce a sé.

Statua di gesso che la sera
a casa ti spogli della finzione,
che, alle prime luci dell'alba, ti travesti
per sopportare, soffrire, cercare
un'ultima speranza al misero destino.

Io ti amo, statua, col tuo costume
ci conduci verso gli antichi bagliori
di una passata vita,
di un estremo sguardo,
di una folle certezza.
"La statua di gesso" testo di fiordiloto
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