Testo: Ho visto un omino piccolino che piangeva, piangeva di cravattini
Ho visto un omino piccolino che piangeva, piangeva sopra un muretto nella viuzza del paese. Erano le ore 14.45, da un ristorante uscivano i lavoratori, nella piazza accanto qualche rumore di passi.
In lontananza le basse montagne facevano da cornice a quel primo pomeriggio dal sapore malinconico. Mi avvicinai titubante all'omino, che aveva le mani sul volto, e il cui corpo fremeva e oscillava avanti e indietro.
"Mi dica buon uomo, cos'ha che la rende così infelice?" Ei non mi rispose, ma dette un calcio rabbioso alla polvere. Poi aprì le mani verso me, il volto rigato dalle lacrime, e ringhiò: "M'hanno rubato lu babà, lu babà, cosa posso fare?"
Improvvisamente, si aprirono tutte insieme le finestre delle case appollaiate sulla viuzza, e decine di massaie con le braccia nude e muscolose si affacciarono, portarono le mani alle orecchie come l'urlo del pittore e gridarono: "Lu babà, lu babà", tutte in coro a squarciagola, "Lu babà hanno rubato!"
Ho visto un omino piccolino che piangeva, piangeva testo di cravattini
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