Ha due occhi celesti e i capelli tirati all’indietro Porta giacca e cravatta e sul petto lo stemma dei Pink Floid Si avvicina al bancone e guarda il barista con soddisfazione Chiede un whisky italiano, dice di non soffrire di esterofilia
Gli fa male una gamba dice a causa un rigore tirato sbagliato Ma chi lo conosce sa bene che invece gli hanno sparato Parla sempre di donne ma non ne conosce nemmeno una Lo hanno visto sul molo toccarsi le palle e parlare alla luna
Pensa sempre al successo e ai miliardi del dott. Berlusconi Ma da come si veste e cammina somiglia di più a paperon de paperoni Ha una fiat invecchiata con i cerchioni in lega Porta un orologio modello Marocco con su scritto Omega Dice di essere stato in tutta la vita un genio incompreso E mentre lui parla se tu te la ridi lui si sente offeso
Fa gli onori di casa quando entra qualcuno di nuovo Lo accoglie cordiale e poi tira fuori un accento strano Parla sempre dei viaggi a Venezia e a Milano Delle gente degli usi e costumi e le avventure sul treno Ha un cappotto colore cammello e una sciarpa nera Ed ogni storia da lui raccontata a noi sembra vera
Ma la sera dalla finestra l’ho visto pregare Quel Dio che se lui potesse lo vorrebbe incontrare Per dirgliene quattro di cose che non può capire Che nella sua vita non ha fatto altro se non recitare Per nascondersi dietro ad un uomo che non gli appartiene Nascondendo con mano il suo cuore per non farsi vedere Per non fare capire a nessuno che un duro può anche soffrire
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