Enantiodromia

scritto da Giuseppina Di Noia
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Autore del testo

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Autore del testo Giuseppina Di Noia

Testo: Enantiodromia
di Giuseppina Di Noia

Non c'è vanto o spregio a misurarsi,
nè giudizio che governi sulle leggi del cosmo,
orientando le cose secondo volere.
Mia folle folle visione
hai fatto tua ogni percezione,
di cui la bestia si vanta invano,
mentre il cuore s'avvede dell'inganno,
non vi è vanto né merito,
è soltanto un incisione,
minuta curva inframondi,
porta spalancata su immense dimensioni
la chiamano malinconia del vuoto.
Si può chiamare vuoto l'immenso?
Oh! La percezione cosmica
è straziante per condizionamenti,
la materia induce all'irreale
e t'inventi una dualità inesistente,
per dar pace al raziocinio.
Mentre son più certe le cose che non tocchi
come le stelle, il sole e la luna
che il riflesso di questa misera esistenza
consumata nell'oblio d'esser mastro
senza coscienza, alla fine dei giorni
cosa sarà davvero folle?
Lo sperpero o l'impegno?
L'impronta o la vanità?
Non è il rimpianto la mia occasione...
Enantiodromia testo di Giuseppina Di Noia
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