3/03/2022
Avevo voglia di fare un’introspezione della persona che sono ad oggi.
Stamattina mi sono alzata tardi, ma questa ormai è solo un’abitudine che ho preso da qualche mese a questa parte. Non è sana, me ne rendo conto. E non è nemmeno così tossica, voglio dire là fuori ci sono problemi peggiori.
Ed è sempre da qualche mese a questa parte che mi sono un po’ lasciata andare. Ho cominciato a smettere di preoccuparmi della mia vita e di tutto ciò che ne concerne, compresi gli affetti, chiudendomi in me stessa ed è proprio quella camera che tendo a lasciare per le 11 per poi ritornarci verso le 15.
Un tempo amavo così tanto la solitudine: mi portava ad essere tranquilla e a pensare chiaramente a ciò che dovevo e volevo fare. Inoltre in casa non riuscivo mai a ritagliarmi del tempo da passare in serenità.
Ho sempre associato il posto in cui vivo ad un qualcosa di negativo e di sbagliato. Alla tensione ma anche alla tristezza. Ed è un po’ questa la ragione che mi spinge a chiedere il motivo per il quale io mi sia sedimentata tanto in questo posto ultimamente.
In ogni caso, oggi ho deciso di voler migliorare me stessa, dato che così come sono non mi trovo granché bene.
Per di più il mio ragazzo, mi ha scritto che, dopo avermi sognata due volte stanotte, avrebbe molto molto (testuali parole) apprezzato se mi fossi integrata nel gruppo dei suoi cari amici di infanzia: i ragazzi di San Felice.
Sono cattiva se dico che di felice in quel posto c’è ben poco? E con questo non intendo tragedie immani, semplicemente è tutto molto noioso.
Sono stanca di tutto questo vuoto.
Dette da me queste cose risultano un po’ paradossali visto che sono io quella noiosa, eppure è così.
Per cui Andrea mi ha dato quella piccola spinta verso ciò che già avrei voluto raggiungere. Quindi ho sparecchiato, lavato i piatti, li ho asciugati con un po’ di Eminem di sottofondo, che non guasta mai e poi, sempre in quella camera, ho scoperto che la sera prima mia sorella ha avuto la brillante idea di scaraventare tutta la sua rabbia che aveva nei miei confronti nel mio libro di comunicazione di Ricciardi: beh, in effetti neanche a me sembra un gran bel libro, soprattutto dopo aver ordinato tutte le sue pagine cercando di reinserirle nella rilegatura e, anche in questo caso, avevo Eminem nelle orecchie.
Dopo pranzo ho deciso di chiudere con Marco, l’uomo di 36 anni conosciuto su un gioco online di Poker. Molto bruttino e sicuramente un pedofilo sociopatico, eppure mi sono lasciata coinvolgere e ci siamo scambiati il contatto su ig qualche giorno fa. Pessima idea, lo devo riconoscere, però con gli anni ho imparato ad essere più cauta e così gli ho scritto con un account fake. Il perchè lo abbia fatto anche se sono fidanzata? Non mi è ancora del tutto chiaro ma ho delle ipotesi: in primis, non lo trovavo nè attraente, nè simpatico e mi attirava solo il fatto che fosse più grande, giocatore di poker, distante da me e losco. Ciò mi porta a pensare che in realtà io abbia bisogno di stimoli esterni alla mia attuale vita noiosa, e in aggiunta so di essere spesso attratta dalle situazioni tossiche. Chi ha vissuto in dinamiche familiari dure può capirmi, perchè si tende a cercare gli schemi che da sempre hanno scandito la nostra vita, e i miei per l’appunto sono sempre stati malati.
Come quando nel 2017, all’età di 16 anni conobbi Mario su wechat. Ero appena uscita da una storia tossica, che per la cronaca affronterò un’altra volta; lui aveva 26 anni e mi disse che era laureato in letteratura e che abitava a Parma. Aveva un gatto, ascoltava i The giornalisti (l’unica cosa buona che mi ha lasciato), mi cantava le sigle dei cartoni animati e mi chiedeva di ciucciare in videochiamata una banana mentre lui se ne stava coi genitali all’aria. Credo anche che una volta mi abbia mostrato in modo fiero i frutti del mio sex-appeal.
Dio se ci penso mi scappa un sorriso: ero proprio un’ingenua del cazzo.
Eppure mi piaceva.
Avrei altre esperienze da raccontare analoghe a questa ma per oggi mi fermerò qua. E’ appurato che non ho mai avuto una grande considerazione di me stessa e voglio semplicemente che una volta per tutte la situazione cambi, che io possa cambiare. Per il mio bene.
22/04/2022
Non ho più un ragazzo, ma sono serena e ascolto ancora Eminem e i The Giornalisti (anche se si sono sciolti).
Caro diario testo di Sconclusionata