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Mi stavo chiedendo, se poi l'ho pubblicato questo testo, tempo fa, in cui sognavo.
Sognare è cosa lecita ed é una bella cosa.
Mi sono accorta che non è così, non é una bella cosa e non ne ho avuto il coraggio.
Non è tanto facile sognare, come pure, ricordare.
Mi stavo chiedendo, se avesse ancora un significato, per quanto io non riesca a ricordarlo
In fondo, sarebbe difficile, molto complesso, addirittura impensabile...Cosa mi sarà venuto in mente!
Questo è il testo:
Carissimi Autori di Ali di Carta,
é molto probabile che questo mio scritto non produca l'effetto sperato, ma sono una testarda e mi è stata concessa solo una vita...una voce, una penna e poco cervello...quindi.
Allora, mi rivolgo a tutti gli autori di Ali di Carta: vorrei sapere se qualcuno fosse interessato a farci diventare una rivista.
Lo so, è folle. Sto cercando di alimentare una balzana e inopportuna idea, visto che questo portale ci ospita e potrebbe sembrare assolutamente ingeneroso, controproducente o del tutto vacuo e inutile e magari un tantino 'illegale' per il regolamento, non lo so, se fosse così, come non detto, anche se ci potrebbero essere delle 'interessanti implicazioni' a ben pensarci.
Insisto.
Perché non creare con le nostre forze scrittorie qualcosa di assolutamente differente, andando contro corrente e producendo una Rivista, collegata ad Ali di Carta, ma con un taglio un po' diverso.
Poesie a tema, racconti a puntate, la frase sarcastica o il consiglio d'amore del giorno o della notte, il pensiero cattivo, il vademecum per chi s'innamora o chi perde l'amore della sua vita, il 'know-how' di qualsiasi cosa vi venga in mente di curioso, originale, fuori dagli schemi. Non mi dite che non lo avete. Lo avete eccome! Ciascuno di voi.
Una rivista, cartacea? Assurdo. Non solo, periodica, mensile, oppure, più facile, perché no, on-line, poesia, narrativa, tutto quello di cui siamo dotati. Assemblata a rotazione,per accontentare tutti. Una specie di Panoramica a puntate, a tema o a sorpresa? Un calendario lunare, solare, artistico o musicale...Un'appendice di Ali di Carta.
Accetto consigli, sberleffi e pernacchie. Mi basta raccogliere opinioni.
Fate attenzione, non ho detto di abbandonare la nave, la nave resta in navigazione e fa da scuola, mentre alcuni fanno la spola, si spostano soltanto, continuando a restare a bordo'.
Come non ridere di questa assurda pensata.
Bene, la mia autocritica genetica sarà devastante.
La mia immaginazione era andata oltre. Oltre la pubblicazione, la lettura dei vostri testi, aveva creato nella mia mente una sorta di archivio segreto dove avevo incasellato gli autori.
Ognuno aveva una sua precisa area, speciale caratteristica, disposizione e avrebbe potuto collaborare all'impaginazione, al titolo, come prima cosa, agli articoli, ai temi e alle citazioni...quante cose avreste potuto scrivere, un'infinità e a ritmo serrato, come piace a voi.
Il sogno era un modo inconscio per combattere la mia nevrosi, un modo per organizzare un altro mondo.
Non tenevo assolutamente conto della complessità di un atto che mi sembrava a tutti gli effetti così logico, naturale e senza nessun impedimento. Ma come ho potuto concepire questo sentimentale progetto, senza guardare alle differenze, alle alterigie, alle tante e solerti manifestazioni di disappunto, ai sconcertanti giudizi, alle iperboli, ai caratteri e agli stili?
Come potevo essere così entusiasta da scrivervi e fare proseliti in un'assurda e insensata application! Ela classifica? Chi per l'articolo di apertura? Chi quello di fondo e in fondo pagina...?
Ci starò io, in fondo pagina, ............................................................................................................................................................................................... qui.
Vedete, si sta bene. Quasi, quasi mi porto la mia coperta, è comodo...Quasi...quasi mi addormento. Non mi svegliate, sto sognando.
M.R.