Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
"Cosi Parlò Marcellino"
Non lo vedete uomini? Che il nostro sole sta tramontando?
E che il buio già ammanta tutte le cose, anche la luce negli occhi degli innamorati
E il rossore delle loro guance.
Vi ricordate i tempi lontani?
In cui in libertà o schiavitù , nel bene o nel male le nostre spalle erano dritte e i nostri sguardi fieri
E dall Oriente a Ponente, dai Poli all Equatore , come il mare ruggiva il nostro animo, e chiaro come il cristallo era il futuro
E ciò che volevamo, e le nostre braccia , di qualunque colore o sesso , ardevano di amore, passione e desiderio di libertà.
Vi ricordate, ci ricordiamo uomini di quei tempi?
Il nostro animo è ancora fulgido, come nell estate della nostra esistenza?
Quando le razze e le idee e gli amori, nascosti e repressi nell inconsapevolezza della Primavera , sono sbocciati , violentemente e senza permesso?
O ci siamo dimenticati di quell ardore
Perchè il buio ammanta ogni cosa
Ammanta i sorrisi di chi ci sta accanto
E il rossore sulla pallida pelle della ragazza innamorata
Innamorata di te
E tu non lo sai!
Ammanta le lacrime che quando il sole era ancora alto nel cielo ci faceva brillare d'argento, più dei più preziosi gioielli
Quelle lacrime del ragazzo innamorato
Ma tu ragazza non le vedi
Perchè sei cieca come tutti noi
Bieca è la notte della nostra esistenza
Non poter distinguere amici da nemici
Non poterti guardare attorno
Perchè vedi solo oscurità
Dover rintuzzare il nostro estivo ardore
Per poter vivere chini, strisciando nel buio.
Uomo, vivi in un palco buio, in cui per sopravvivere devi recitare delle battute a memoria
E dove la fine sà gia di Quinoa e Grano Saraceno
Che mascherano con la menzogna un Epilogo non molto sereno
Siamo troppi , e non ci stiamo tutti sul palco , qualcuno deve uscire.
E allora ci rallegriamo di non vedere
Cosi non ci sentiamo troppo in colpa
E nessuno vede le nostre lacrime.
Siete folli se non vedete, che le prime foglie stanno cadendo
E mille falsi profeti che si dicono onnipotenti coprono la voce del vento che viene da nord
Con un avidità fuori contesto
Perchè l inverno è alle porte
Folli, siete folli come il vero matto
Che prende delle medicine per vedere chiaro
Ma la luce è spenta ormai
Siete folli anche voi ormai,
non avanzate con cautela
Il palco è sovraffollato
Potreste dare fastidio a qualcuno d ingombrante
Pieno d aria più del cielo stesso
Morirete calpestati certamente
Come formiche
Perchè non vi vede nessuno
C'è gente che schiaccia anche l insetto cauto e silente
Dovresti stare più attento
Non contiamo nulla
Siamo solo fantasmi
Ma io non sono un vile
Morirò con voi
-Marcellino