Placida brezza, blandisci pei campi
l’erbe e gli steli inaspriti dal verno¹,
ch’ora fioriscono al soffio dei vampi
del sole verno².
Oh, come spira con meco il pianeta!
Sento stormire nel cuore e le fronde
l’aure vital per cui d’esser poeta
ora ho ben onde.
Cheto lambisco i corvini tuoi fili³
ch’aliano sciolti nell’aere vivente,
crine d’aulenti e flessuosi monili
iridescente.
¹Inverno
²Primaverile
³Capelli