Ciclo d'amore.

scritto da Giullare della morte
Scritto Ieri • Pubblicato 24 ore fa • Revisionato 24 ore fa
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: Ciclo d'amore.
di Giullare della morte


Chiusi entrambi gli occhi...
A palpebre strette vidi passare le stagioni: pregne d'inverni lunghi e primavere corte, di vuoti profondi in cui i tramonti sprofondano in un vortice di pensieri e immersioni in un mare di rugiada, generati da un pianto di felicità dell'alba.
Stagioni, generarsi nei baci e addii.
Vivere nel nocciolo di un refolo di vento caldo.
E poi, morire nella spirale di un vento gelido, portando via la salma e adagiandola nella bonaccia.
Stagioni e desideri: ritornare indietro nel grembo della prima brezza primaverile e rismuovere il fogliame, riempiendo i vuoti di echi di Sirene in amore. Ascoltai anche i tanti ricordi parlare e ridere, se non piangere. E il tutto, sciogliersi nell'eco di un tuono.
Rialzai le palpebre,
e mi sei comparsa davanti agli occhi come fanno ciclicamente le primavere e gli inverni.

E la tua voce è rimasta quella di una calda e invitante sirena, a cantarmi di baci e addii, di ritorni e di partenze... e mai di me.
Ciclo d'amore. testo di Giullare della morte
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