Ombra Oscura

scritto da Giorgia D.
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 12 anni fa • Revisionato 12 anni fa
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Autore del testo Giorgia D.

Testo: Ombra Oscura
di Giorgia D.

Notte fonda e c'e' la luna piena: grande, rotonda nella sua pallida luce.
Occhietti gialli e minacciosi di gufi che mi scrutavano, stavo camminando
lungo il sentiero che portava al cimitero.
Nemmeno so come ci arrivai, ma sentii solo disperazione intorno a me,
un silenzio terribile fra le lapidi abbandonate.
Dovetti oltrepassare con mio grande ribrezzo dei cadaveri stesi a terra di animali morti tanto tempo fa, e mangiucchiati dagli orribili avvoltoi.
Mi voltai di scatto.
Oh, era tutto cosi' brutto e rivoltante.
Eccola li', ancora li'.
Con mio grande orrore, avvertivo che era ancora dietro di me.
Facevo un passo? Ella mi seguiva con le sue orbite vuote, bruciate come quelle di uno spettro.
Era silenziosa, ma sentivo la sua presenza inquietante.
Feci un altro passo, sempre piu' testarda.
Le gridai qualcosa contro, ma ella sembrava farne orecchie da mercante.
Continuava a seguirmi con passo felpato. Mi inseguiva.
In tutto quel nero, riuscivo a confondermi. Ma chi si nascondeva veramente dietro a quell'ombra nera?
Cio' che solo riuscii a scorgere con la coda dell'occhio fu una scintilla bianca nella notte di un coltello affilato.
Cos'era, la figura di un uomo pronto per uccidermi?
Un ladro pronto a rubare qualcosa?
E perche' ce l'aveva tanto con me?
Quella figura nera mi inseguiva e io non potei evitare di scappare per vedere se riuscivo finalmente a seminarla; ma niente da fare. Era un'impresa ardua che metteva i brividi.
Ma intanto, intorno a me si fece tutto piu' scuro, in un atmosfera piu' angosciante di prima e io lanciai un grido, terrorizzata.
Sentii la gola stringere fino a mancare l'aria, il respiro farsi piu' affannoso.
Poi d'un tratto strinsi i pugni e mi feci coraggio, acquistando la mia solita aria combattiva, per parlare a tu per tu con quella figura.
Non era da me scappare in quel modo.
Ma quando mi voltai con decisione per urlarle in faccia la mia rabbia, ella non c'era: era gia' svanita come per magia,
e con lei il buio.
In quel momento, capii d'aver superato l'ostacolo piu' grande:
la paura.
Ombra Oscura testo di Giorgia D.
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