una notte in città

scritto da prinçessa
Scritto 11 anni fa • Pubblicato 11 anni fa • Revisionato 11 anni fa
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Autore del testo prinçessa

Testo: una notte in città
di prinçessa

Stava lei sopra quel letto grigio
La stanza vuota
E il cielo piangeva.
Poi s'alzò d'improvviso
Ansante e bianca
Con una mano stringeva il lenzuolo
Con l'altra si asciugava il capo.
La chioma scomposta che rispecchiava i pensieri
E le labbra dischiuse.
Il petto correva, le gambe si movevano senza riposo
E pareva che il cor scoppiasse.
Bruciavano gli occhi
Pungendo in basso
Mentre ella guardava il temporale
E si sentiva dentro ognuna di quelle gocce.
Alzò il capo al cielo cercando la pace
Ma quello stava peggio di lei.
La bianca luce della luna messa in sottofondo
Le illuminava il volto
Evidenziava il petto veloce
E rivelava i righi caldi sul volto freddo.
S'alzò andando verso il vetro,
Vi poggiò le mani sopra,
Le dita tremanti aderirono ardenti
Al freddo e si piegarono spasimanti
Tanto che la mano sembrò più un unico artiglio.
Le labbra si aprivano e si chiudevano
Lasciando passare i singhiozzi e i sospiri.
Appoggiò la fronte bagnata al vetro, sperando di spegnere il fuoco dentro di sé.
Socchiuse gli occhi e trattenne il respiro.
Ascoltò.
Guarda il cielo.
Ma i suoi occhi guardavano se stessi,
Un velo trasparente ma spesso si era steso tra lei e il mondo
Un sipario chiuso per sempre
Un'infinita barriera estesa ai timpani
Non udiva più alcun suono
Se non il suo cuore impazzito e il suo pensiero urlante.
Entrò in se stessa
E una forza nascosta spostò i piedi nudi uno davanti all'altro,
Mentre lei non sentiva più altro
Che il legno rigato.
Senti
Senti cosa si prova, a sentire qualcosa
E a non sentire niente
Ascolta il silenzio e guarda il vuoto
Perché sarà tutto ciò che riempirà la tua mente,
O preferisci quell'altro?
Senti quando sono profumate queste lenzuola
Senti la rosa e il gelsomino accanto al letto
guarda il verde delle foglie come ti chiama.
Ma tu stai li supina
Col cuore che lancia frecce al cielo
Sperando di essere trascinato su
In alto
Fuori
Lontano
Con la mente che si guarda e si piange
Si lamenta e si ascolta.
Il petto si stringe
E la malattia del luogo stretto prende il cuore
E questo si fa piccolo
E sanguina, poi ancora bruciano
Vanno a fuoco gli occhi,
E per una volta
L'acqua questo fuoco non lo spegne,
l'alimenta.
Sul sentiero della goccia tutto si secca,
Non è acqua che dà vita questa,
È acqua che uccide, è succo del dolore.

una notte in città testo di prinçessa
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