Con grande voglia gioco, agitando la mano sinistra, nella mia infeconda cavità e con la destra soffoco il mio volto, ti sento. Tali movimenti mi portano nello spazio fermo in cui abbiamo scelto di trovarci. Lí mi immagino i tuoi nervi stendersi, assopiti da una serena vista come pronti a ricevermi; cosi la disperazione mia tramonta in una smorfia di cattiva quiete, rido. È spiazzante o stupefacente (movimento statico) come un secondo più tardi non siamo sazi, come se niente spenga o mutasse in utile o nocivo tale desiderio. L'attenzione mia è ferma in quella rossa e precaria quiete da anima debole,come la tua dove niente ti rassicura. Amando non perdono nè la mia lucida consapevolezza di governare questa passione, nè il tuo immutato affetto che non smuove amore.
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