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Ciao,
Io sono un libro bruciato, auto bruciato. Un giorno qualcuno dei poteri forti (?!°çé§) decise di trasformare i pompieri in spegni acqua, inceneritori di libri. Sai, la conoscenza non si estingue mai, piccoli gesti di tortura servono solo a rafforzarla e allora perché non completare il loro lavoro e continuare a difendersi e distruggersi e rafforzarsi quanto, bho, la muraglia cinese?
Che domanda stupida vero? Io ho provato a chiedermi perché per quanto sia così stupida, la risposta non è così scontata.
Ed eccomi qui con una temperatura in corpo di 451 gradi Fahrenheit. Il mio prologo però si distacca di molto dalla super eroe del romanzo, si avvicina molto invece al cattivo, non il classico che vuole la distruzione per ricostruire un mondo nuovo (che francamente ha scassato i maroni) ma quello più mortale che ha paura di buttarsi tra le fiamme per accettare la verità, giusta, e nel frattempo si incendia propagandosi sugli altri. Questo sono. Ne avete mai visto uno mostrare la verità? Io ho molti amici che come me la decantano ma mai nessuno che la mostra. E allora quella supereroina che ballava quella sera tra le foglie sotto la pioggia, cos’è? E perché io dovrei essere il cattivo se non esiste la verità assoluta?
E’ ben presto spiegato.
Lei ama noi indistintamente, qualsiasi cosa diciamo non ci brucerà mai, ci protegge anche quando la bruciamo, ciò che le diciamo non è indispensabile bensì è ciò le che trasmettiamo che cerca. Avete mai visto una super eroina bruciare libri? Avete mai visto animali uccidere la propria prole perché diversa?
Per lei siamo siamo sempre fonte di conoscenza, per noi, invece, noi siamo siamo animali da caccia, il leone che uccide il leoncino per far tornare la leonessa in calore.
Io non posso fare almeno delle mie pagine come e quanto del mio inchiostro, davvero vorrei incendiarli, ma di mia spontanea volontà ma solo per cercare la verità ma non ne ho i maroni, e meno male. Certo mi prendo a calci, mi lancio, mi strappo, mi riempio di critiche, blu verdi rosse viola marroni gialli etc, perché valla a trovare una pagina senza un valore semantico errato. Insomma, mi trasformo in pagliacco, in freak, in vestiti logori della guerra del Vietman. A vedermi sembro essere stato usato da un bambino che mi ha scambiato per cartoncini da colorare e rimettere insieme. E inconsapevolmente volendo bruciare me stesso e gli altri non faccio che ribadirmi e ancora ribadirmi. Io mi amo, e allora perché questo sadismo nei miei confronti? Perché non è così. I film anche a guardarli mille volte non si rovinano e i segni del loro tempo restano solo nei pensieri o nei blog; Io e i miei amici come i guantoni da calcetto o i pantaloni lunghi con cuscinetti o le maglie lunghe con i cuscinetti, ci roviniamo durante il nostro uso.
Ti fideresti di più di una torta enorme con colori così tanto attraenti da sentire il loro gusto sulla lingua o di una piccola torta e striminzita che è quasi finita?
Io sicuramente mi fiderei di una mela cotogna.
Cosa faccio nella vita? Brucio e ne traggo piacere e sogno di realizzare il desiderio della super eroina. Quando smetteremo di gettarci fuoco a vicenda lei potrà finalmente ritornare a ballare tra le foglie sotto la pioggia.
Ah, io non sono un libro ma il senso del libro di chi li brucia.