“Cavolo, è proprio vero!”

scritto da Antonio Piacente
Scritto 23 ore fa • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 10 ore fa
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Autore del testo Antonio Piacente

Testo: “Cavolo, è proprio vero!”
di Antonio Piacente

Ho sempre ammirato gli scrittori, quelli veri e non come me.
Quelli che mi fanno dire “cavolo, è proprio vero!”.
Quelli che riescono a dare forma precisa a qualcosa che esisteva già dentro di me, solo che era confuso, incompleto, invisibile.
È una sensazione strana: riconoscersi in parole che non sarei mai stato capace di trovare da solo.
Come se qualcuno avesse illuminato un angolo della mia mente rimasto sempre in penombra.
L’emozione era lì da anni, forse da sempre, ma senza linguaggio.
Poi arriva uno scrittore e la incastra in una frase con una precisione che quasi mi offende, perché mi fa sentire piccolo.
  
Per me la bellezza della scrittura sta proprio qui, nel saper descrivere un'emozione che vivo senza sapere come dirlo.  
E allora penso che non serva impressionare con effetti speciali, con sforzi linguistici improbabili. 
Lo so che scrivere senza essere banali è una delle ossessioni più comuni.
Ma è proprio questa paura a rendere tutto artificiale, perché si cercano parole insolite, immagini complicate, frasi che sembrino intelligenti a ogni costo.
La banalità spaventa perché è l'anticamera dell'anonimato. Nessuno vuole scrivere una frase già detta mille volte, nessuno vuole assomigliare agli altri. Ma il tentativo disperato di evitare la banalità produce spesso testi pieni di effetti ma privi di verità. 

In fondo tutto è già stato scritto: l’amore, la gioia, la perdita, la noia, il desiderio, la paura del tempo. 
Cio' che conta è come si attraversa il tempo e come poi lo si racconta.


“Cavolo, è proprio vero!” testo di Antonio Piacente
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