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Voglio andare via,
non tornare indietro,
non tornare dove sono cresciuta tra spine e silenzi,
dove mi hanno insegnato che l’amore si merita
solo se smetti di piangere.
Solo se stai zitta.
Quelle radici mi hanno ferita,
non mi hanno mai sorretta.
Sono cresciuta storta,
a forza di trattenere il fiato.
Milano non è casa.
Milano è cemento sulle ferite.
Qui ho conosciuto un amore
che mi ha fatto credere di esistere
solo per poi abusare della mia fiducia,
della mia fame di essere scelta.
Mi ha svuotata a letto,
mi ha mentito negli occhi,
mi ha spezzata a parole che adesso mi ripeto da sola
quando mi guardo allo specchio.
Mi ha fatto sentire niente.
E io ci ho creduto.
Non voglio morire così.
Con questa assenza che mi cammina accanto,
con i sogni che mi urlano contro
"non basti",
"non vali",
"non sei mai abbastanza per restare".
Ma nemmeno voglio vivere così.
Scappare da tutto,
senza sapere dove andare.
Con la valigia dei traumi
e il cuore che non trova posto,
nemmeno dentro il mio petto.
Voglio solo smettere di farmi male.
Smettere di pensare che è colpa mia
se nessuno mi ha tenuta.
Se l’amore mi ha sempre cercata
solo per ferirmi meglio.
Io voglio una vita che non faccia paura.
Voglio respirare senza giustificarmi.
Voglio pace.
O almeno silenzio.
Ma non questa vita che non riconosco.
Non questa me che non riesco più a toccare
senza piangere.