Donna Petardo

scritto da Andrea Castellini
Scritto Un anno fa • Pubblicato 5 ore fa • Revisionato 5 ore fa
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Autore del testo

Immagine di Andrea Castellini
Autore del testo Andrea Castellini
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A volte ci si rende conto di aver scelto la donna sbagliata troppo tardi. Come uscirne fuori? La scelta più saggia qui sembra quella di temporeggiare in attesa che maturino gli eventi. Canzone al seguente link: https://soundclick.com/song/15302682
- Nota dell'autore Andrea Castellini

Testo: Donna Petardo
di Andrea Castellini

Rima: { ABAB-CDCD-EEE } x 3

Parole che escon fuori appena dopo un frontale tra neuroni
E son così violente al punto da farmi pensare se ti alleni
Se si avvicina un bimbo tu lo atterri senza tante spiegazioni
Se poi si mette a piangere ti devo tirar via se no lo meni

Hai fatto un occhio nero al gelataio per colpa di un candito
Lo so che li detesti ma non penso… Bene, basta, non discuto
Vorrei proporti una serata in cui toccare il cielo con un dito
Okay, come non detto, usciamo a bere, messaggio ricevuto

Con te lo ammetto faccio figura
Finché te ne stai zitta ma col vino so che è dura
Poi litighi e facciamo l’alba dentro la questura

E quando alzi la voce con qualcuno in me scatta l’allerta
Perché fai rappresaglie in cui non basta certo la ruota di scorta
Capisco che bruciare auto allieti i sensi e che ti diverta
Ma quella di mio padre, almeno quella, vabbè dài, dài, non importa

Hai detto alle tue amiche che il mio di amico è un po’ più di sei
Dall’altra parte il righello è in pollici, frittata fatta ormai
Però non sei idiota ma gelosa sì, per questo pagherei
Per capir meglio fino a quale punto, amore, tu ci sei o ci fai!

Ma mi sopporti come nessuna
Poi non mi chiedi soldi, già mi pare una fortuna
Non sei come le altre che pretendono la luna

Prima di me sei stata con ventuno: non proprio una vestale
E mentre apprezzo onestà e memoria, vagheggio nel tuo miele
Però, perché e poi quando, dove, come, con chi fosti sì ospitale?
E poi perché appena tu li lasci ti inondan di querele?

Ho fatto un brutto sogno: donne che mi palpeggiavano su un treno
E quando sei arrivata sono scese; però senza una mano
Chissà che sguardo avrò nel giorno in cui, di te, volessi fare a meno
Sarebbe più probabile veder sparir Città del Vaticano

Ma non potrà succeder mai
C’è un cumulo di pena di trentotto anni ormai
Sì che sarò fedele, certo, che domande fai?

Donna Petardo testo di Andrea Castellini
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