La solitudine è silenziosa,
vive accanto ai nostri sguardi incubati in lattine d'alluminio
È un'ombra che giace nei pixel di uno schermo
E gli occhi,
vestiti di paura
Si ritrovano ad abbandonare ogni cosa
il terrore puro
dell'avanzare lento di una figura di un altro mondo
E le voci diventano canti sinistri
Appartenenti a una terra arida e pallida
Una silhouette scura attraversa i nostri corpi
Poche parole percorrono un binario vuoto
E gli schermi riflettono l'angoscia
Un volto spento rimane a guardare
Una canzone spettrale,
l'eco di ciò che rimane