Come scritto nel preambolo, in molti punti gli evangelisti hanno aggiunto dei sovrastrati messi per evitare persecuzioni a chi fosse scoperto in possesso di un Vangelo, e per sfumare le verità che non potevano essere divulgate subito. Però L'uomo, col suo inchiostro può vergare altre parole sopra le parole di Dio.
Ma le parole di Dio, sono incise nella pietra: nessun inchiostro umano le potrà mai cancellare.
Anche se, nella prima parte della vita di Cristo, il Vangelo e la ricerca scientifica danno un racconto pressoché identico.
Ma mi è doveroso premettere a questa e alle successive tre puntate che la ricostruzione scientifica della vera storia di Gesù, non lede in nessun punto i dogmi di fede, che stanno su tutt'altro piano.
Contrariamente a quanto molti credono, la chiesa ritiene testo ispirato solo tutto ciò che ha carattere religioso ed escatologico, non la cronologia e la cronaca degli avvenimenti profani. Sostenere il contrario equivarrebbe a sostenere che il sole giri attorno alla terra perché Gesué gli avrebbe ordinato di fermarsi.)
(Ps: il racconto è autentico nei minimi particolari. Naturalmente, i singoli episodi, dialoghi e pensieri, sono solamente dedotti)
Monte degli Olivi 15 Nissan 3792 (27 Aprile 31 dC) Copiose gocce di sudore scendevano dalla fronte di Cristo, nelle orecchie aveva ancora le grida della folla osannante, se scuoteva la tunica, poteva ancora sentire il profumo del nardo che Miryam gli aveva versato sul capo per ungerlo re, Re era stato per un giorno, già da lontano si udiva il passodi quelli che venivano ad arrestarlo, attorno a lui un parvo pugno di fedelissimi con le spade sguainate. Anche se, fin dalla sua nascita per uno strano gioco di stelle si vociferava che lui fosse il Messia destinato ad edificare l'eterno regno di Israele, per molti anni non aveva dato importanza a queste voci; poi tutto era iniziato una sera che aveva cambiato la sua vita:
Cafarnao, 10 Nissan 3789: Dopo aver chiesto all'oste di Yeoshua ben Yosef,(1*) i due uomini si avvicinarono ad un tavolo dove un uomo di bell'aspetto sulla trentina stava seduto con alcuni amici. Si avvicinarono e gli chiesero:
"Sei tu Yeoshua Ben Yosef?"
"Sono io; ma chiamatemi Iesus"
L'uomo che aveva posto la domanda riprese: "Io sono Andrah Ben Yohonan (2*) e questo è mio fratello Shim'on Barjeda (3*) siamo venuti da parte di tuo cugino Yohanan Lehatbil Ben Zekharia" 4*
"Mio cugino Giovanni, quello invasato" Disse Gesù rivolto ai suoi amici, quindi rivoltosi nuovamente ai due disse:
"Ditemi ciò che siete venuti a dire. " Un suo amico aggiunse:
"Però vi avviso: se siete venuti a parlare di mangiare e bere, faremo una bella chiacchierata. Ma se siete venuti a parlare di digiuni, di sacrifici, di espiazione, vi ascolteremo, ma vi lasceremo parlare da soli" (5*)
Forse il messaggio che portavano era convincente, o forse riuscirono ad incuriosirlo, tre giorni dopo, alla foce di un Wadi Gesù era fra la folla che ascoltava un infuocato discorso di Yohanan Lehatbil:
"Ma non sentite il fetore di lercio che sale fin dalla terra? Non sentite questo lezzo che da Yerushalayim si effonde per tutto il paese? Nel tempio non si adora più Elion, l'altissimo, colui il cui nome non si può neppure pronunciare, ma si uccidono animali per i banchetti che i sacerdoti fanno coi romani. Il trono dell'Altissimo è stato trasformato in un postribolo, in un covo di meretrici e mercanti.
Ma il giorno dell'ira è vicino: Sara giorno di lutto sarà giorno di sangue quel giorno, solo chi sarà trovato purificato dall'acqua di questo fiume potrà sperare nella clemenza divina, in quel giorno tutti gli empi, e reprobi, i peccatori, il fango la pula della terra, saranno spazzati via!"
"Chiedo di essere battezzato" Pronunciò Gesù con voce sonora e decisa.
Yohanan volse lo sguardo verso il punto in cui proveniva la voce, e notata l'alta figura dell'uomo che stava fra Shim'on ed Andrah, comprese chi fosse e con voce tonante disse:
"Ineh adam iesh et ha et asher mahafrid et ha chitah min ha motz" 6*
superato un istante di incertezza, Gesù si fece avanti, entrò nell'acqua del Giordano, si inginocchiò, e Yohanan Lehatbil da una conchiglia gli versò l'acqua sul capo.
Quella sera medesima, Gesù prese accordi con Shim'on, Andrah ed altri cinque o sei discepoli di Yohanan. Si avviarono, camminarono tutta notte con solo brevi pause di riposo, al mattino entrarono in Gerusalemme. Nel cortile del tempio la solita frenetica attività: mercanti che vendevano animali per olocausti, prostitute, cambiavalute, pellegrini, sacerdoti incaricati di ricevere il denaro che veniva depositato nei forzieri del tempio.
Il drappello di uomini guidati da Gesù irruppe in mezzo a loro come una furia, con fruste e bastoni colpirono i mercanti mentre liberavano gli animali, rovesciarono le bancarelle dei cambiavalute, gridando: Adonai non vuole il sangue degli animali! Adonai non vuole l'argento delle offerte! Adonai vuole il pentimento per i vostri peccati, vuole la vostra virtù, vuole la giustizia vuole che vi battezziate. Durò un paio di minuti, Improvvisi come erano apparsi gli incursori sparirono, e prima che qualcuno potesse inseguirli avevano già lasciato la città.
Il nome di Gesù corse sula bocca di tutti i seguaci di Yohanan e fra gli abitanti dei villaggi, ovunque si fermava, molti gli chiedevano di essere battezzati, e lui li faceva battezzare ai suoi discepoli in nome del lehatbil.
Ma quando ritornò da Yohanan, questi lodò la sua incursione al tempio, ma soggiunse:
"Mi hanno detto che battezzi prostitute, pubblicani, peccatori. Cosa tieni a fare la pala se poi getti pula e grano nello stesso mucchio?"
"Non hai battezzato tu stesso prostitute e peccatori?"
"Si - rispose Yohanan; ma io battezzo solo chi abbandona la vecchia via, tu perdoni i peccati anche tre volte al giorno"
"Forse ciò che voi chiamate pula, nel regno di Yhwh è chiamata grano. E forse ciò che voi chiamate grano, nel regno di Yhwh è pula"
Yohanan rimase sconcertato e non rispose. Ma subito dopo, diversi discepoli di Yohanan lo aggredirono verbalmente con estrema rudezza.
Allontanatosi dal gruppo, la sera stessa seppe che Yohanan era stato arrestato dai soldati di Erode Antipa.
Quella notte non riuscì a dormire, la mattina dopo prima che sorgesse l'alba, lasciò tutti, e portata con sé solo un otre d'acqua si avviò verso il deserto. Trovata una sistemazione in un piccolo avvallamento si prostrò a terra e cominciò a pregare e rivolgere domande al cielo:
"Chi sono io? Come posso sapere se ho ricevuto un tuo incarico, se sono il tuo messia? Che segni mi hai dato? Giochi di stelle, dicerie sul mio concepimento, la madre di Yohanan che ha detto di aver percepito una presenza sacra in mia madre: Ma è abbastanza? Se io sono colui che dovrà portare il tuo regno, perché neppure chi sta spianando la strada alla venuta del Messia, condivide la mia scelta di guardare ai cuori e non al rispetto della legge? Perché se la tua legge è la tua giustizia, tu non l'hai incisa nel mio cuore?
Dal cielo, non giungeva nessuna risposta, ma la sera il deserto si riempiva di voci. Alcune erano solo effetto di vento sulle rocce, echi lontani, ma altre erano, o perlomeno parevano, vere voci umane che uscivano da oscuri anfratti:
"Yeoshua, Yeoshua: perché ti ostini a parlare con un Dio fatto di aria e di vuoto?"
"Vattene satana! Vattene Tentatore!" Ma le sue parole si perdevano nel vento, e la misteriosa voce ritornava:
"Perché ti ostini ad adorare un dio la cui giustizia avrebbe fatto lapidare tua madre prima che tu nascessi? Come puoi adorare un dio che ti voleva morto prima di nascere?" Ancora lui gridava, ed ancora la sua voce si perdeva nel vento, e la voce del deserto ritornava ancora più forte:
"Yeoshua: Il tuo cuore ti dice forse di stabilire un regno per i soli osservanti della legge? Per i primi? Per coloro che seggono in alto? Il tuo cuore non batte invece per gli ultimi? Non batte forse per i poveri, le prostitute, le adultere, i pubblicani, i samaritani, per tutti coloro che i sacerdoti del tuo dio chiamano pula. Chinati a baciarmi un calzare ed io ti darò centomila spade per instaurare il tuo regno, per piegare ai tuoi piedi tutti i regni della terra."
Infine cadeva addormentato, e le voci ritornavano in sogno, per quietarsi nella luce del mattino e riprendere alle prime ombre della notte.
Lasciato il deserto aveva stabilito di non essere lui il Messia, tornò a casa della madre e vi rimase alcune settimane per riprendere forze, poi ritornò a Cafarnao dove risiedeva per il suo lavoro. Entrò nella sinagoga per una preghiera, uno degli uomini che erano dentro, lo riconobbe, e forse pensando che fosse entrato per predicare le sue tesi, gli gridò:
"Cosa vuoi da noi? Vattene!"
Gesù non seppe trattenere la sua ira:
"Taci Satana! Taci essere immondo! Esci da questo luogo di preghiera!" Le sue parole ebbero un effetto che non si aspettava: l'uomo sbiancò in volto cadde riverso a terra, e dopo violente convulsioni svenne.(7*)
Mentre alle sue spalle innumerevoli voci dicevano: -Gli ha scacciato un demonio! Gli ha scaciato un demonio!- Lasciò la sinagoga.
In solitaria preghiera, ancora scosso e tremante, nel buio di una stanza Gesù pregò:
"Abba: finalmente mi hai dato un segno, se mi hai fatto dito della tua potenza, significa che il regno che sogno io, è quello che tu vuoi. Annuncerò il tuo prossimo regno in ogni contrada"
Ancora scosso per l'accaduto, uscì dalla stanza in cui si era ritirato ed andò a cercare Andrah, Shim'on e gli altri che lo avevano seguito.
Trovati disse semplicemente:
"Se è vero che posso scacciare i demoni col dito di Dio, vuol dire che il giorno del regno di Dio è vicino" Ai primi, si aggiunsero Yaakov e , Yohanan figli di sua cugina Salomé, e di Zabdal, e poi i fratelli di Salomé: Yaakov ben Alphios 8* detto il giusto, Sh'mon Kanai, 9* Yeudah Taddajja, 10* figli di Alfeo e sua zia Miriam sorella di Yoshef. I suoi seguaci salirono infine a dodici l'ultimo, che fece da cassiere al gruppo fu un tale di nome Yeudah Isqariyyot 11* A questo primo gruppo si aggiunsero presto altri, ed alcune donne fra cui Miryam di Magdala, Yhoannah e Shoshanah. Ovunque andavano, era un accorrere di folla: L'oppressione dei romani, del sinedrio collaboratore con Roma, e nelle regioni del nord, di Erode Antipa anch'egli collaboratore dei romani, era pesantissima, il sogno di veder sorgere il regno di Dio infiammava gli animi. Ed accorrevano molti malati, Gesù solitamente si ritirava in luoghi nascosti a guarirli, gli intimava di mantenere il segreto, ma nonostante i suoi sforzi la sua fama di guaritore continuava a crescere. Finché come un fulmine a ciel sereno giunse la notizia che Yohanan lehatbil Giovanni il Battista era stato ucciso, e contemporaneamente tramite Yohannah, una sua seguace, moglie di un funzionario di Antipa, Gesù fu avvisato che era stato dato ordine di arrestare anche lui. Di fretta lasciò Cafarnao, ritirandosi sul lago di Tiberiade che attraversò con una barca. Ma arrivato sull'altra sponda, trovò una grande folla, migliaia di persone che lo avevano seguito da Cafarnao, che erano affluite dai villaggi vicini. E bastava osservare che erano solo uomini, ascoltare le loro acclamazioni per comprendere che non era la solita folla che voleva ascoltare le parabole, vedere i miracoli. No, quella folla infuriata per la morte del Battista non intendeva accettare un ora più l'oppressione: voleva la rivolta, lo voleva a capo della rivolta, lo voleva re. Una grande angoscia lo prese: il regno di Dio era sicuramente vicino, perché versare inutilmente del sangue? Bastava fare la volontà di Dio affinché esso con mano potente instaurasse il suo regno. Si rivolse alla folla: "Invocate il regno di Dio, ed io vi dico che questo regno è vicino. Ma il regno deve prima entrare nei vostri cuori, nelle vostre azioni: come potete chiedere a Dio una terra che non faccia mai mancare il pane, se voi non spartite il vostro pane coi vostri fratelli? Come potete chiedere a Dio di provvedere a procurarvi i vestiti se avendo due tuniche non ne date una a chi non ne ha? Come potete chiedergli giustizia se siete ingiusti? come potete chiedergli di perdonare i vostri peccati se voi non perdonate chi vi fa del male? Come potete chiedergli di non essere severo nel giudizio se voi lo siete? Io vi dico che appena farete queste cose, il regno di Dio sorgerà. Io vi dico: Non odiate e non sarete odiati. Non percuotete e non sarete percossi. Non opprimete e non sarete oppressi. Non condannate e non sarete condannati. Perdonate e sarete perdonati. Non uccidete di spada e non perirete di spada." 12*
La folla lo aveva ascoltato, ma pareva avesse udito altre parole:
"Guidaci nella battaglia di Dio! guidaci ad Armaghedon! Con te fino alla morte! Yhoshua re!
Ordinò che fosse portato da mangiare a tutti, come per miracolo i pesci offerti dai pescatori solidali con la rivolta ed i pochi pani che gli apostoli avevano, bastarono a sfamare tutti.
Ma l'evento che venne ritenuto miracoloso eccitò ancora di più la folla: con Gesù come re, sarebbero stati invincibili. Stabilirono che il giorno successivo avrebbero raccolto oro ed argento per forgiare una corona, e decisero che se necessario lo avrebbero preso con la forza per incoronarlo.
Venne e trascorse per Gesù una notte di angoscia: Guidare contro un esercito quella folla armata di alcune fionde pochissime spade e moltissimi bastoni, sarebbe stato un delitto. Rifiutare avrebbe significato deluderla, perdere la sua fiducia, farla sentire tradita. La Mattina dopo, prima dell'alba, da solo si allontanò in barca. Doveva avere una voce molto forte colui che gli fece giungere fino in mezzo al lago il grido:
"Vigliacco, Traditore" Molti che credevano in lui lo abbandonarono per sempre.
1* Yeshua ben Yosef: Guesù figlio di Giuseppe
2* Andrah: Andrea
3* Shim'on Barjeda: Simone il Partigiano
4* Yohanan Lahatbil ben Zekria: Giovanni battista figlio di Zaccaria.
5* L'affermazione è parafrasata dalla frase di Gusù: Prima era venuto Giovanni che digiunava, ed avete detto che era indemoniato. ora sono venuto io che mangio e bevo normalmente, e dite che sono un mangione ed un beone.
6*"Ineh adam iesh et ha et asher mahafrid et ha chitah min ha motz" Ecco colui che tiene la pala per separare il grano dalla Pula.
7* Mc 1,23 e seguenti.
8* Shim'on kanai: Simome Zelota
9Yakov ben Alphaios: Giacomo figlio di Alfeo
10* Yuhdah Taddajja (o libba) Giuda dal grande cuore.
11* Yeudah Isqariyyot: Giuda sicario o Giuda Zelota.
12* mc 3,7 e seguenti Gv 6,15 Parti del discorso sono tratte dal discorso della Montagna.
Dopo il preambolo della nascita La nascita www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=178201013476
e questa prima parte, seguono:
Comperatevi una spada: ://www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=2382010123211
Liberate Gesù ://www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=248201017624
La tomba vuota ://www.alidicarta.it/leggi.asp?testo=278201019345
Vita e morte di Gesù. Prima predicazione testo di Nulla