L'Appuntamento 1

scritto da Zodiac
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Testo: L'Appuntamento 1
di Zodiac

Dopo essersi accuratamente lavato e rasato, consumato una leggera colazione, indossa il cappotto di cammello e esce di casa alle otto e quarantasei. Alle nove e trenta ha un appuntamento con la donna cui ha deciso di chiedere la mano. E' un uomo solitario e taciturno, casto, non incolto, ma di una cultura deliberatamente non aggiornata ai tempi in cui vive. Ha scelto di percorrere a piedi la distanza che lo separa dal luogo dell'appuntamento per avere il tempo di riflettere e meditare sulle conseguenze che potrebbero derivare, quale che sia la risposta, perché convinto del radicale cambiamento della sua vita.
Ha calcolato un percorso di quaranta minuti, includendo l'acquisto di un quotidiano per mitigare in parte l'apprensione leggendo le tragiche notizie del giorno, piene di efferatezze e di violenti scontri fra diverse fazioni, senza importanza per lui, privo di qualsiasi interesse per le dinamiche sociali e politiche.
Ritiene probabile una risposta dilatoria, non si rammaricherebbe per un “No” pronunciato con gentilezza, anche perché non osa sperare a un “Sì” immediato. Poiché sono tre le risposte possibili, decide di dedicare gran parte del tempo a riflettere sul “No” definitivo e su quello dilatorio, qualche minuto al “Sì” e di seguito una veloce scorsa al giornale. Trascorsi dieci minuti, mentre tenta di persuadersi che un “No” non impedirebbe una serena prosecuzione della sua vita, sente due violente esplosioni.
In realtà da tempo nel paese si teme che il propagarsi degli scontri renda inevitabile la guerra civile, ma lui, totalmente immerso nel pronosticare il suo avvenire, non ci fa caso. Non capisce nemmeno quando vede in lontananza la sede di un ministero squassata da violente esplosioni, ma il transito di pesanti automezzi militari pieni di truppe e lo sferragliare di qualche carro armato lo persuade che qualcosa di grave sta accadendo. Ma lui in quei momenti è immerso nei pensieri dedicati con virile apprensione alla futura sposa.
L'uomo ha tiepide opinioni politiche che mai manifesta pubblicamente. E' un argomento che occupa una parte trascurabile dei suoi interessi e si risvegliano unicamente nelle occasioni di voto per esercitare il suo diritto ponendo una croce nel simbolo che ritiene graficamente più interessante.
I fatti precipitano con velocità micidiale. Alle nove e dieci il Primo Ministro viene invitato a uscire attraverso la finestra del suo ufficio al quarto piano, tre minuti dopo le ultime tracce del Presidente si materializzano nelle volute di fumo che fuoriescono dal camino della caldaia e la Regina fa il suo ingresso trionfale nel palazzo dei suoi avi. E si dà inizio alle fucilazioni.
Il signore col cappotto di cammello viene fucilato alle nove e ventotto. Lo fucilano contro il muro laterale di una chiesa barocca perché ha in mano il giornale acquistato poco prima, quando il paese era ancora repubblicano, il cui nome del giornale non si presta a equivoci di sorta. Non riesce a comprendere sino in fondo l'assurdità della situazione, ma non si dispera, è solo lievemente irritato per i minuti che non è riuscito a dedicare al “Sì”.

p.s. 2018
L'Appuntamento 1 testo di Zodiac
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