27 MARZO 1944

scritto da Alcamese
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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Testo: 27 MARZO 1944
di Alcamese

27 MARZO 1944



Gridando dalla finestra, la cena è pronta
venite che si raffredda il mangiare
sono già le sette e passerà la ronda
col coprifuoco non si può giocare.
Chiamava a raccolta noi bambini
che allegri giocavamo nel cortile
la nonna, aveva undici nipotini
un’altro in arrivo per il tre d’aprile.
Quella sera,marzo giorno ventisette
del millenovecentoquarantatre
per cena c’era pasta e polpette
(cena che a quei tempi era da re )
da fuori venne un rumore strano
e la nonna andò a controllare
un uomo col fucile in mano,
appena la vide si mise a sparare,
vide noi bambini e scappò via
lasciando la nonna morta sulla strada
quel vile che non era in compagnia
mai tornò nella mia contrada
ventisette marzo duemilaotto,
fuori piove e c’è temporale,
guardo una foto in un quadro rotto
rivedo una scena che non si può scordare.
27 MARZO 1944 testo di Alcamese
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