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“UNA IN PIU’”
Anche questa volta ho ceduto e ti ho ascoltato
forse in ricordo di quel grande amore che c’è stato.
Mi hai dato appuntamento in quello che era il “nostro posto”
ma io sono venuta per mettere una volta per tutte le cose a posto,
per dirti che non ne volevo più sapere, che mi dovevi lasciar stare
che ero stufa delle brutte parole e dei lividi da curare.
Che il nostro amore era finito e lo dovevi accettare
e che mi dovevi lasciare libera di vivere e respirare.
Invece tu, avevi architettato il tuo piano
ed eri lì che mi aspettavi con un coltello in mano.
Non ho potuto fare nulla, non ho potuto reagire
mi hai colpita una, due, tre volte, ed hai continuato ad infierire
lasciandomi a terra, sola, impaurita ed agonizzante
in una pozza sempre più ampia di sangue.
E’ così che sono passati gli ultimi miei istanti
uccisa da chi diceva che senza di me non poteva andare avanti.
Ed ora di me restano una lapide in un cimitero
su cui non mancano mai i fiori portati da chi mi amava davvero.
(Matteo GiorginiI