La regina degli idioti

scritto da ValeryFromSomewhere
Scritto Ieri • Pubblicato 11 ore fa • Revisionato 11 ore fa
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Un piccolo bagnetto di umiltà.
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Testo: La regina degli idioti
di ValeryFromSomewhere

Sin da bambina, una delle mie doti più spiccate è sempre stata l’intelligenza. Ho questa mente acuta, creativa, capace di leggere sempre fra le righe e vedere sotto la superficie. Spesso molto sotto, ad un livello di profondità che raramente ritrovo in qualcun altro.

Uno dei miei cavalli di battaglia preferiti, fra i più utilizzati, è: “Guarda che io ho un quoziente intellettivo di Centotrenta!”

Frase che a seconda delle situazioni vuol dire molte cose, ad esempio:

“Con chi credi di parlare?”
“Ho ragione io”
“Sei tu che devi ascoltare me”
“Dai, ammirami”

Eccetera.

Ma la maggior parte delle volte, il significato che intendo è: “Deve ancora nascere colui che è in grado di fregarmi”.

Ed è proprio vero. Vedo sempre le ombre nascoste anche dietro al teatrino più raffinato. Ho sempre questa voce in testa che mi parla e mi rivela la realtà, nuda e cruda. Ingannarmi è difficilissimo.

Anche quando sono io in persona che cerco di circuirmi, quando cerco di distrarmi nei modi più assurdi, quando mi struggo per potermi illudere almeno un po’, lei si fa sentire. Per questo, dato che come dicevo sono molto creativa, negli anni ho sviluppato un’abilità di cui sono diventata campionessa: l’arte di raccontarmela. La mia fervida immaginazione è oggi talmente prolifica da riuscire a rendere visibili e tangibili anche i fantasmi.

Ma la verità è che sono troppo sveglia anche per me stessa, non riesco mai ad imbrogliarmi sul serio. La vocina è sempre lì e nemmeno l’orchestra più assordante riesce a sovrastarla.

Quindi, nei momenti in cui la piccola me dichiara “Centotrenta!”, con aria di sfida e fierezza, sganciando sul mio interlocutore l’immagine di una vita all’insegna di saggezza e cognizione, subito l’occhio si rivolta verso l’interno a riesumare le innumerevoli assurdità che ho commesso.
Sono tutte lì, le occasioni in cui mi sono comportata in modo così sciocco da pagarne ancora oggi le conseguenze, a distanza di molti anni. E brucio di vergogna, perchè so sempre prima che il passo sarà falso, ma questo non mi ferma.

Così la mia coscienza mi mette a paragone di fronte alla massa di stolti che mi circonda, e mentre io provo a svincolarmi con il mio lato umano, che come tutti non è del tutto immune alla scemenza, come al solito mi rovina il gioco, e mi domanda:

“Fra colui che agisce in modo tonto pensando di far bene, e te che scegli d’esser fessa consapevolmente, qual è il senso del tuo sentirti superiore?”

Ed io, che sono troppo intelligente, non posso fare altro che ammettere una grande verità:

nel regno degli idioti, io sono la regina.
La regina degli idioti testo di ValeryFromSomewhere
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