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Identità
La Prugna di Oltremare è una varietà antica di frutto a nocciolo, caratterizzata da una buccia di un blu profondo e venato d'argento. A differenza delle varietà comuni, la polpa presenta una consistenza cerosa e un aroma che ricorda la brezza marina, retaggio del suo adattamento ai climi costieri temperati.
Origine
La pianta ha avuto origine nelle scogliere calcaree del Promontorio, dove gli eremiti iniziarono la selezione naturale, ricercando un frutto che potesse resistere ai forti venti salmastri. La sua diffusione è stata limitata per secoli a causa della fragilità dei rami, che richiedono supporti in legno di quercia per sostenere il peso dei frutti durante la maturazione.
La Stagione
Il raccolto avviene esclusivamente durante l'equinozio d'autunno, in un arco temporale di soli dieci giorni. È un momento di intensa attività agricola, poiché le Prugne di Oltremare perdono gran parte della loro qualità organolettica se esposte al calore diretto del sole pomeridiano, rendendo necessario il lavoro notturno.
Coltivazione
La cura di questi frutti è stata storicamente affidata ad alcune Famiglie, che hanno tramandato segreti di potatura che prevedono l'integrazione di conchiglie tritate nel terreno. Questa pratica, sebbene scartata da agronomi moderni, permette alla pianta di mantenere l'acidità necessaria per la conservazione naturale.
Il Declino
Durante la Grande Espansione Industriale, la domanda di terreni per la costruzione di moli portò alla distruzione della maggior parte dei frutteti originali (in questo, la Prugna ha condiviso il proprio destino con altri frutti rari). La Cooperativa Agricola del Ponente tentò di sostituire la Prugna di Oltremare con varianti ibride più resistenti, ma il fallimento commerciale di queste versioni senza sapore portò all'abbandono totale della varietà, che rischiò l'estinzione completa nei decenni successivi.
La Rinascita
Il destino del frutto è cambiato quando una studiosa ha riscoperto un antico manuale di innesti nascosto tra i volumi dell'Archivio. Grazie al suo impegno, il recupero dei frutti originali è iniziato, riportando la Prugna di Oltremare nei mercati di nicchia.
Stato attuale
Oggi la coltivazione (come già accaduto alla Mela e alla Pera di cui ai precedenti resoconti) è protetta da un consorzio di produttori locali che ne garantisce l'autenticità. Sebbene rimanga un frutto di lusso (purtroppo...o per fortuna...dipende), la sua popolarità è in costante crescita, stimolata dall'interesse per i sapori dimenticati del passato.