Verso il finir degli anni della mia vita conobbi Notedifollia e caddi nella pazzia. All'albore di un'illusione in dorati sogni avvinto per notti e giorni intrepido tra fole andai poi mi ingannò amore che tanto aver promette e nulla infine dà. Non fiori né fonte nel secco sterile prosciugo di un cuore: pietre e gelo diffusi rinvenni tra irte tenerezze e declivi di sentimenti. Oh luce d'anima che non puoi brillare tra estese tenebre ali da cecità spezzate salvezza irraggiungibile falò di avvenire! Non accorrete pietose amene schiere di ricordi se triste passo tra giorni e a vacuità mi stringo: il mondo è duro e rozzo ti prende ti possiede ti ignora o ti abbatte; tra ragne di indifferenze nell'oblio poi spiri! Carezza di lusinghe come sfioro di medusa la sentii e ancor la vidi concupiscente vestale quando da sbornia mi svegliai! Le sue mire e il suo canto amo ora ad altri vanno, intontita di vanità e desideri al talamo trae vittime con argute menzogne. Figura possibile di Botero tu non sai che nulla ti unisce a chi dentro ti guarda; senso puerile o inesistente dai alla vita in divenire e in atto e a tutto quello che nel cuore accade, in nessun barbaglio si invischia la tua insipida lungimiranza nessuna stella ti guida quando tenebra ti inonda! Se amor si arresti o svanisca se visibile o invisibile in una parte dell'universo viva illuminata o sbigottita lo saprai anche tu un dì ma sarà troppo tardi e vano: discesa nel fondo del gorgo precluso ti sarà per sempre.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.