Occhi un po’ timidi un po’ smaliziati non ancora abituati alla vista di un uomo
Postura attenta e passo svogliato, ignara conduci i tuoi giorni in questa altalena così divertente che è la vita avida di ogni suo gesto senza discernimento e senza guida in un corpo le cui potenziali non ti appartengono ancora.
Mani come di donna Distratte, Non sanno toccare Né attrarre, non mostrano ancora possesso o femminilità.
Essere ambita come un trofeo medievale ti eccita e ti rende lasciva, concupiscente, soddisfatta cresci nell’incosciente immagine che ha costruito di te un uomo
Nelle tue reti per sbaglio si trovano incatenate immaginazioni infuocate, non sei seduttrice né tiranna solo una bambina che ride di fronte al ritratto di donna che scorge riflesso allo specchio.
Mille maschi vorranno il tuo corpo giovane di femmina cercando di essere invano la tua coscienza velata l’altra tua essenza inespressa l’unica tua lacrima versata…
Scriveranno dei tuoi occhi di fata, della tua pelle di seta e delle tue labbra di rosa ma neppure uno di quelli arriverà mai alla tua anima di donna.
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