Contenuti per adulti
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Solitario sfrigolar di sciabola,
Ossidata, percuote sporchi teschi,
Riga il marcio terreno, concimato
Ad arsenico e mercurio.
Lento, vago per campi Elisi.
Nebbia cinge la mia sagoma,
Pesante,
Nasconde la ferrea maglia,
Le placche argentee,
Lo sferragliar desolato.
Ogni scheletro portava nome,
Caduto di una malattia,
Alla quale sono immune,
Partorita dalla mia mente
De la dipartita giustificante.
Ma li ho uccisi io?
Cancellati dai ricordi,
Esiliati dalla memoria,
Innocenti complici
Di malessere incompreso.
Ombre, sul ceruleo suolo,
Monumenti ai tempi andati,
Specchi di mie passate forme,
Tracciano la via, nascondono orme,
Deliziano i miei occhi arrossati.