Erano ormai due mesi o due e mezzo che rimanevo accucciato nel mio solito angolo freddo. Ero, sì, in un posto buio, squallido e invivibile, ma ero lì con mia mamma e i miei due fratelli. Da quando avevamo smesso di prendere il latte da mia mamma, ogni tanto arrivava lui, l'uomo con il cappuccio, a darci una ciotola di briciole di pane. A volte ci premiava aggiungendo una piccola fetta di carne, di cui conoscevo solo l'odore, perché mia madre ci allontanava sempre dal cibo per mangiarne la parte più buona. A noi rimaneva ben poco, ma ci accontentavamo: non sapevamo dell'esistenza di luoghi dove piccoli sacchi di pelo come noi erano trattati meglio. Eravamo affezionati all'uomo con il cappuccio, anche se non ci aveva mai guardati. Tutte le volte che entrava noi scodinzolavamo felici, ma lui non poteva accorgersene: arrivava nascondendo il suo viso sotto al cappuccio, si piegava per appoggiare la ciotola senza neanche abbassare gli occhi su di noi, e se ne andava. Il suo arrivo era preannunciato da odori gustosi che entravano nel nostro piccolo giaciglio mentre lui e la sua famiglia stavano probabilmente mangiando, la sera. Poco dopo uno solo di quegli odori entrava concretamente nel nostro buco, quello del pane. Quel giorno passammo tutta la sera ad aspettare che entrasse l'uomo con il cappuccio, ma, nonostante l'odore della sua cena fosse già penetrato da noi, lui non veniva. Io, mia mamma e i miei fratelli dormivamo già quando arrivò. Ci svegliammo subito, alzammo la testa e annusammo l'aria: non aveva portato da mangiare, delle briciole di pane non sentivamo odore. Era troppo buio per vedere la figura dell'uomo col cappuccio, ma era l'unico essere umano che avessimo mai visto, chi altro poteva essere? Sì, doveva essere lui. Cominciammo a scodinzolare, aspettando che lui facesse la sua mossa. Dei passi si avvicinarono a noi: non i suoi. Dovevano essere tre persone, a giudicare dal rumore che facevano. Smettemmo di scodinzolare. Due mani mi afferrarono e sentii il guaito dei miei fratelli. Non capivo cosa stava succedendo, ero confuso. Mentre mi allontanavo tra le loro braccia, l'odore dei miei fratelli mi accompagnava, ma quello di mia madre era rimasto in quella che era la mia casa.
Abbandono testo di LaRacc0ntaSt0rie