Inaffidabili certezze

scritto da T. Pompili Casanova
Scritto 6 anni fa • Pubblicato 6 anni fa • Revisionato 6 anni fa
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Autore del testo T. Pompili Casanova

Testo: Inaffidabili certezze
di T. Pompili Casanova

Poi d’improvviso gli domandò:
- È più doloroso osservare le vette da quaggiù
o penosamente arrampicarsi
fino a pochi metri dalla cima
senza riuscire a proseguire oltre
né tanto meno
scendere a ritroso la stessa via
sulla vertigine dei sassi
lasciati alle proprie spalle? -
L’altro
poco più che ventenne
le dita intrecciate sulla nuca
l’umidità dell’erba nuova lungo la schiena
gli occhi intenti sulle forme delle nubi
non rispose.
Lo disturbava quella domanda
che incrinava la sua ignavia
che implicitamente suggeriva
la possibilità di qualcos’altro.
Un dubbio.
Un tentativo.
Forse persino un’opportunità.
Pigramente
sollevandosi su un gomito
girò lo sguardo in cerchio.
Il pascolo selvaggio
ingioiellato d’ogni erba estiva.
In lontananza il suono dei campanacci.
Più in là gli ultimi arditi abeti.
Tra le rocce gli stambecchi in bilico perfetto
e tutt’attorno quel profumo d’aria
sottile
pungente
sfacciato.
- Che dici vecchio? -
disse infine un po’ insolente
- la cima è lì.
Ho tanto tempo per fare l’esperienza
quando e se vorrò. -
Poi l’autunno venne.
Il vecchio radunò le vacche
e abbandonò l’alpeggio.
Scendendo verso il maso
aveva il passo appesantito
da anni e lacrime.
Portava in braccio il corpo inerte del ragazzo.
Ora avrebbe avuto tutto il tempo
- pensò. -
Avrebbe avuto l’eternità.
Inaffidabili certezze testo di T. Pompili Casanova
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