La primula rossa 2 - 5

scritto da LucaCarucci
Scritto 5 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo LucaCarucci

Testo: La primula rossa 2 - 5
di LucaCarucci

"Siete delle persone meravigliose
e sono davvero interessanti i racconti delle vostre gesta vittoriose.
Mi fa' piacere che a questo mondo
esiste ancora gente capace di provare un sentimento profondo."

Il ragazzo le narro' anche del figlio
e fu allora che represse uno sbadiglio.
Come se fin dall'inizio stesse aspettando questo momento
Lady P. increspo' le labbra in un sorriso spento.

"Si è fatto veramente molto tardi,
se non le facevo compagnia durante la cena era una scortesia nei vostri riguardi,
ma adesso vada pure a dormire.
Penserà con calma domattina a ripartire."

Jack si affacciò alla finestra, concentrandosi sulla neve che cadeva a fiocchi
e fu allora che di Lady P. incrocio' gli occhi.
I suoi erano stanchi ed insonnoliti
e proprio così a quella signora sarebbero serviti.

Non fu difficile per lei pronunciare quell'incantesimo,
infatti Jack si inginocchiò ai suoi piedi in un attimo.
Non fu difficile per lei riuscirlo ad ipnotizzare
e come una marionetta a suo piacimento manovrare.

"Adesso alzati dai miei piedi!
Sei la pedina di un gioco importante, cosa credi?
Incamminati con me verso la terrazza,
andiamo a parlare cullati dalla brezza."

Ariel entrò nella saletta del camino
chiedendosi come mai Jack non fosse li' vicino.
Poso' con mani tremanti il vassoio su di un carrello
e corse a cercarlo per il castello.

"Dove saranno lui e quella strana signora?
Il destino non può portarmi via Jack ancora!"
Lo cerco' affannosamente non avendo fortuna
finché giunse in una stanzetta illuminata dal chiarore della luna.

Quella luce le diede un po' di speranza
e si affaccio' sospirando dalla finestra di quella stanza.
Ciò che vide nel cortile di sotto
la sconvolse come il fragore di un botto.

Un prete nella neve avanti e indietro camminava,
le mani disperato al viso si portava,
orme sovrapposte nel bianco lasciava,
mentre il crocifisso che aveva al collo ripetutamente baciava.

La bufera lo tempestava di fiocchi,
eppure Ariel lo riconobbe senza guardarlo negli occhi.
Angosciata, senza aspettare neanche un minuto,
getto' le braccia al collo di Padre Roland chiedendogli aiuto.

"Per l'amor del cielo Padre, mi aiuti, sono terrorizzata.
Una sconosciuta stanotte nel nostro castello è arrivata.
Dapprima con lei Jack ha cenato,
ma da quel pasto da me non è più tornato.

L'ho cercato in tutte le stanze,
ma ha mantenuto con me le distanze.
E' con quella donna adesso ed io ho paura,
ha qualcosa di cattivo, ne sono sicura."

Il sacerdote da forti fremiti era scosso,
il suo trauma non aveva ancora rimosso.
"Quello che mi dici conferma i miei sospetti,
hai mai sentito parlare di fiori maledetti?"

10- CONTINUA
La primula rossa 2 - 5 testo di LucaCarucci
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