Sempre, pronunciando il tuo nome, nelle parole che fuoriescono limpide dagli anfratti di grotte inviolate da umani passi o lordure, dove la vita è candida e non v’è luce che inganna, favorendo l’apparenza, un’ombra, silente e sistematica, scivola e si concreta l’idea di quanto illuso fui a credermi primo amore, unico ed ultimo, causa il sogno inesploso, già ordigno veemente – Mina in atarassico suolo.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.