Cara vita, ti scrivo di sera,
quando ti cospargi di amara nostalgia,
gli alberi ,
ondeggiano all’infinito
reiterano dolci movenze,
come spighe di granturco
inebriate di fragranze
oramai scomparse,
all’orizzonte della civiltà
il rosso, del decadente tramonto,
incunea dentro il cuore
immagini dal tempo sbiadito,
colori che si infrangono
alle incurie dell’uomo
come fosse una pellicola
di un film, che non ho visto mai
eppur impresso nella mente mia,
oh, cara Vita!
ti colgo solo adesso,
immerso nelle mie paure,
che ti ho nascosto da tempo
per proteggermi da te,
dal tuo effimero splendore;
ed è la sera, che risveglia in me
il desiderio di respirare,
seminando nell’anima mia
l’immenso valore di Dio
nascosto nel suo morire,
e nel perpetuo risorgere,
cara Vita , non sentirti offesa mai
quando ti odio,
e tutti sembrano farlo con me;
quando ti disprezzo,
e molti non riescono ad amarti,
quando vorrei che tu finissi
e tanti non vogliono lasciarti,
ti dono questo fiore,
dai candidi petali bianchi
in questa sera,
di passioni e di malvage azioni
di cocenti sconfitte
e lodanti vittorie.
Sgorga ancora nel mio cuore
Finché Dio vorrà sfamarmi ancora
CARA VITA, TI SCRIVO DI SERA.. testo di Isicreative