Di luci e narcisi

scritto da lavecchiachesaltaconlasta
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Tu forse non essenzialmente tu
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Testo: Di luci e narcisi
di lavecchiachesaltaconlasta

Cerco
in questa luce fioca
di una domenica piovosa
in quella che domani si accenderà
al mattino
nonostante
in quella nera della notte che sarà
e in quella lunga che è appena stata
Una similitudine
che possa carpirti
fermarti in ogni istante

Mi accontento
di una foto confusa e veloce
di una qualsiasi Nomentana di alberi
banale se non per la percezione
della tua presenza
in quell’aria che ad ogni mio passo
ad ogni agitato inspirare
si riconferma gemella
negli odori
nel calore
del vento che gelido sul collo
lentamente mi sfiorava
la pelle
che solo al tuo comando rabbrividiva.

Allora sono qui
senza poterti spiegare
o capire
impotente dinanzi a te
come mirando il cielo stellato
sopra quella piazza
sopra questa casa
ché gli occhi non possono spiegare
un mondo di parole
di intuiti e suggestioni
di idee contorte e difensive

Da lontano scorgesti una luce nei miei occhi che tanto ti sembrò il riverbero del sole sul tuo specchio che al mattino, appena sveglio, ti infastidisce la vista: all’inizio non vuoi mai guardare, nonostante anni di esperienza nel risveglio ti abbiano insegnato che guardare la luce accecandosi un poco, è l’unico modo per aprire gli occhi al nuovo giorno. Ti avvicinasti, tempo dopo, per capire. Arrivasti di notte, imponesti allo specchio dei miei occhi la tua immagine sfocata dai fumi dell’alcol; allora quella luce smise di ostruirti la vista, piano rischiarò il tuo riflesso nel buio. Ti vedesti nei miei occhi e non sapesti resistere a quella meravigliosa visione. Come narciso ti avvicinasti sempre di più al tuo stagno, per vederti meglio. Se non ti avessi salvato, saresti affogato.

Come le impronte
sul vetro offuscato di umidità
lasciasti un segno
indelebile
e te ne andasti
non ti rividi più



Di luci e narcisi testo di lavecchiachesaltaconlasta
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