Contenuti per adulti
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Stai zitto,
non dire nulla questa sera,
che nel morir del giorno
incrocio le dita, di mani e piedi,
per poterti stare accanto ancora.
Stai zitto
e sorridi con i tuoi occhi marini,
mentre i miei si flettono, pavidi,
e un arcaico pudore m’imporpora.
Ricordi?
Una notte scese la Luna a rincorrerci
per rischiarare lembi di pelle madida,
si specchiava lussuriosa nei pozzi
di due cuori risanati da passione avida.
Accontentiamo la nostra sete
con la rugiada di labbra inquiete
e amiamoci ancora,
poi ancora, come in quella notte:
affascinati dai sospiri delle stelle in attesa
attendemmo il tripudio dell’aurora.
E già fu notte, poi nacque di nuovo il giorno,
ed in questo continuo morire e risorgere,
un’impavida resilienza
ci prende per mano,
mostrandoci la via da percorrere
per allontanare un caos leviatano.