Come detto in altri scritti su questo sito, ho per fortuna messo da parte l'egocentrismo che avevo in adolescenza, ma oggi voglio parlare di me, come fossi allo specchio.
Più rifletto e più credo vi siano tante anime dentro me, tante sfaccettature.
Io sono quello capace di ascoltare, quello così sensibile da capire spesso dopo pochi secondi che tipo di persona ho di fronte e percepire la positività e la negatività nelle persone come fossero scritte sul loro volto, invece è una cosa più interiore, è quasi un dono che mi è stato dato questo. Faccio ridere gli altri: battute, giochi di parole continui, talvolta sembro il fratellone di mia figlia più che il padre. Ho un bagaglio di fantasia tale da assicurarle storie sempre nuove ogni giorno con i suoi pupazzi e giochi sempre nuovi da fare. A lei però voglio insegnare i valori che credo di avere, soprattutto il rispetto per gli altri e per le cose, per la vita stessa, l'educazione, la riconoscenza e voglio insegnarle allo stesso tempo a non essere come me per tante cose.
Sono anche predisposto ad aiutare gli altri nel limite delle mie possibilità, mi sembra giusto farlo. Sono fortunato rispetto a tante persone e ora me ne rendo conto molto più chiaramente.
Ma...Ma io sono anche quello che ancora sente il reflusso degli anni dell'adolescenza, del bullismo subìto, della timidezza, e che ancora oggi si sente insicuro nel mondo; soffro terribilmente gli imprevisti, le situazioni nuove, ho sempre bisogno di certezze, vado in panico facilmente in certe occasioni e lì la mia mente vacilla; mi sento spesso come fossi continuamente giudicato, come dovessi dimostrare sempre qualcosa a qualcuno.
Ho anche un senso pratico che rasenta lo zero, sia nel fatto di prendere decisioni in breve tempo, sia inteso come manualità, ho delle mani che dire di burro è dire nulla e questo genera problematiche.
Io sono tutto questo e anche altro, sento di essere un universo più complesso della donna più complessa del mondo. E sono consapevole che nella vita dovrò, come da sempre, lottare e lottare, soprattutto con me stesso, perché siamo noi spesso a crearci da soli degli ostacoli. Dovrò combattere per rimanere a galla e dare la forza a chi mi sta attorno per vivere nel migliore dei modi nel peggiore dei mondi, perché questo è il mondo al momento e per come sono le persone ora, non so cosa possa diventare. Ma la positività non va mai persa e io le battute e i giochi di parole li farò finché mi sarà concesso di respirare.
Confessioni di una mente pericolante testo di White soul