Ieri ho fatto un passo avanti per dimenticare Ho rimosso le emozioni, i sogni, il dolore. Oggi ho fatto un passo indietro, anzi cento Investito dai ricordi di te, ferito dal vento. Ho affrontato me stesso raccolto le forze Con le spalle stanche e le gambe rotte. Non pronto e più avanti arriva l’ostacolo: Ho scacciato l’ansia in un attacco di panico. Bei ricordi che mi fanno stare peggio, Perdo la calma, la ragione, ogni disegno. Solo in mezzo al mondo, cado in mille pezzi Raccolgo i cocci, mi ferisco, nuovi tagli. Dicono che risali quando tocchi il fondo Lo sguardo in basso invece, sto scavando. Per sentire di nuovo quel calore nel petto Cerco ancora la neve, il ghiaccio, il freddo. Rimasto solo con i resti della vita in mano Gli ultimi frammenti li spezza l’uragano. Che suono fa un cuore che si rompe: Un colpo di pistola o sono cento bombe? Senti questo rumore diventare melodia In corde appena pizzicate sulla malinconia, Le idee si perdono in note discordanti La mente crolla sotto i pensieri, pesanti. Pianoforte tasti rotti, tre quarti, bolero Canta la tua voce un ritmo in bianco e nero, In un inedito duetto tra la testa e il cuore Manca qualcosa e sbagli tutte le parole. Fuori la tempesta sembra una serenata Di gocce contro il vetro una musica stonata. E mentre il mio dolore annega il temporale Niente arcobaleno e continuo a stare male. Un fulmine nel cielo che brucia sulla pelle. Un tuono nello stomaco uccide le farfalle. Seduto per terra al centro della stanza Ricordi feriti e non posso stare senza. Metto le cuffie, respiro e non ci penso Parte la traccia. Muore il cuore. Silenzio.
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