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L'alienazione indossa il colore grigio, me ne sono accorta l'altro giorno in un centro commerciale.
Aspettavo davanti un negozio i miei ragazzi, c'era un signore dall'età indefinita seduto su divanetto imbottito di sacchetti e sacchettini mi ha incuriosito perché fissava un punto vuoto senza mai distogliere lo sguardo intorno la folla impazzava e lui irraggiungibile.
Ad un tratto ho iniziato a vedere tutto grigio era finita nel posto di quel signore, lo conoscevo bene in realtà, soffitti senza fine grigio il pavimento le pareti, persone di grigio vestite di spalle immobili. Uno spazio distopico e claustrofobico dove si perde il peso e si smette di respirare.
Sento una voce in lontananza è la voce dei ragazzi che litigano per chi qualcosa di assurdo ritorno alla luce. Gli occhi e la faccia esasperata di mio marito che vorrebbe scappare in Antartide, mi viene da ridere, Ivan col suo bottino di manga e Manuel con una cassaforte elettronica ardentemente desiderata per custodire i suoi soldi.
Passiamo bisticciando davanti a quel signore che non si è minimamente accorto di noi.
Le cose intorno a noi smettono di avere un colore se non c'è nessuno a ricordarcelo.