Binomio Dio-Giustizia

scritto da perdition
Scritto 22 anni fa • Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di perdition
pe
Autore del testo perdition

Testo: Binomio Dio-Giustizia
di perdition


Mi dispiace ma non potrò mai accettare il binomio Dio-Giustizia che il mondo vuole farci credere giusto con ogni mezzo. Non è una credenza in una forma superiore di vita che non accetto, ma il mondo da lui creato. Ogni cosa che ci è stata rivelata è in contraddizione con la precedente, a partire dalla concezione di base del peccato originario. Secondo ciò che è stato detto l’uomo avrebbe rifiutato di sua spontanea volontà il paradiso eterno, allora mi verrebbe da pensare che la razza umana sia sadica... ma in realtà non è proprio così. Dio crea l’uomo con delle particolarità sia buone che cattive e lo mette alla prova pur sapendo benissimo quale sarà il risultato finale. Partendo già da questo ragionamento mi è impossibile vedere giustizia in un essere così meschino. Qualche scellerato che ha riposto la sua vita in un falso credo potrebbe giustamente farmi osservare: “ma il signore ha voluto mettere alla prova l’uomo per vedere se poteva fidarsi di lui e se era degno della beatitudine eterna”. Allora io risponderei al mio stolto amico: “mio caro, se tu avessi un amico cleptomane (ovviamente sapendo che lo è), lo lasceresti in una stanza aperta con una cosa di valore per vedere se ti puoi fidare di lui?”. E qui si arriva al concetto di fondo. Come ha potuto il fantomatico Dio, la giustizia pura, mettere alla prova l’uomo su un qualcosa che eccedeva largamente i suoi limiti pur conoscendo benissimo i limiti della sua creatura? Dovè la giustizia in questo? Io vedo solo del sadismo come nel cacciatore che si diverte a torturare la preda. Tralasciando questa zona astratta, comunque sia, si può notare come nella storia dell’uomo, sia in passato che nel presente, questa “ingiustizia” si ripercuota ciclicamente. Le “guerre sante” indette dalla chiesa la cosiddetta “Voce di Dio” cosa hanno portato se non morte e distruzione?. Eppure sembrava chiaro all’epoca che erano massacri “a fin di bene”, per una specie di giustizia terrena… ma in quale caso c’è giustizia in un massacro? Loro portano la volontà del signore sulla terra e compiono massacri… ma è davvero questa la volontà del signore? Per quale motivo ci ha creato… per farci sterminare l’un l’altro? Ed è qui che la mia fiducia nella sua “giustizia” si fa sempre più flebile. L’epicentro del dubbio viene toccato quando si esaminano i problemi relativi al nostro presente. Non mi dilungherò in analisi di discorsi ovvi come quelli del sionismo, o dei problemi relativi al terzo mondo, ma affronterò un argomento di vita quotidiana che potrebbe essere accaduto a chiunque. Analizziamo il caso di quella ragazza sedicenne che venne uccisa nel cortile della sua scuola da un coetaneo perché gli ha negato un semplice bacio. A questo punto se vorremmo parlare di giustizia, di qualcosa di veramente giusto, quel ragazzo avrebbe dovuto patire le pene di un ipotetico inferno. I genitori della poverina avrebbero dovuto prendere il carnefice della loro figlioletta e l’avrebbero dovuto torturare fino a fargli desiderare la morte. Ma nel mondo di Dio non è così perché lui è giusto e misericordioso. Perdoniamo chiunque, assassini, stupratori, pedofili, perché questo ci insegna il signore. Ci limitiamo a rinchiuderli nelle nostre tetre prigioni oppure gli facciamo la cortesia di ucciderli istantaneamente per pulire le loro coscienze. Sarà il signore a giudicarli quando sarà il momento, mentre i genitori della ragazza passeranno la loro vita divorati dal rancore per la giustizia incompiuta e il mietitore li deriderà dalla sua buia prigione ancora in vita. Il signore ci ha insegnato a perdonare e ci ha detto che un giorno le sue vie verranno rivelate. Allora io aspetterò quel giorno e risorgerò in caso non ci fossi più, per vedere i genitori della ragazza abbracciare il mietitore della sua unica figlia e gridare a squarciagola : “E’ vero signore! Avevi ragione tu! Tutto l’accaduto è stato un qualcosa di giusto dato che è stato deciso da te!”. Tutto questo è inammissibile. Non posso accettare questa visione del mondo come non posso accettare una qualsiasi forma di perdono verso questi atti di pura crudeltà, neppure se a perdonare il mietitore fosse la ragazza stessa. Il biglietto per il suo paradiso vale un prezzo troppo alto per me. Preferisco marcire nelle fiamme di un ipotetico inferno nella dannazione eterna, piuttosto che passare la mia eternità in un paradiso di ipocrisia, dove dovrò sorridere a gente che ha ucciso bambini innocenti per puro piacere personale e si trova con me per la semplice clemenza della nostra infallibile “giustizia”. Non posso accettare tutto questo. Non potrò mai riuscirci.
Binomio Dio-Giustizia testo di perdition
0