La ballata del prigioniero solitario - 7 S.d.s.m.f

scritto da AleTom
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di AleTom
Autore del testo AleTom
Immagine di AleTom
Piccola parentesi prima del capitolo. La ballata classica è in endecasillabi,questa invece in dodecasillabi. Ma spero vi piaccia lo stesso!
- Nota dell'autore AleTom

Testo: La ballata del prigioniero solitario - 7 S.d.s.m.f
di AleTom

Nei meandri di quel vecchio edificio,
nascosto da solo la porta di ferro,
controllato da solo un basso sgherro,
indossando solo stracci e cilicio.

Solo luna e sole sue compagne,
neppure troppo gentili e amiche,
perché nel dare il tempo son taccagne,
tengono strette quelle scelte antiche.

In cella penso alle mie fatiche,
ma anche quelle mi donano sconforto,
mi danno la forza come ad un morto,
o ad un impiegato in un ufficio.

Nei meandri di quel vecchio edificio,
nascosto da solo la porta di ferro,
controllato da solo un basso sgherro,
indossando solo stracci e cilicio.

Lui vive in perfetta malinconia,
appeso fra un cielo e una terra,
troppo scontrosi e senza amnesia,
che ricordano tutta la sua guerra.

Lui aspetta di andare sottoterra.
così rimarrà da solo in silenzio,
con abbandonati fiaschi di assenzio,
e il potere di qualche maleficio.

Nei meandri di quel vecchio edificio,
nascosto da solo la porta di ferro,
controllato da solo un basso sgherro,
indossando solo stracci e cilicio.

Ma col tempo divenne parte di essi,
dell'edificio e delle emozioni,
e furono dei fessi,
chi provò a togliere le afflizioni.

Ogni tanto lui guarda i nuvoloni,
per averli in comune con la gente
con dei problemi da troppo o da niente,
tra l'alzarsi o fare un sacrificio.

Nei meandri di quel vecchio edificio,
nascosto da solo la porta di ferro,
controllato da solo un basso sgherro,
indossando solo stracci e cilicio.

Un giorno strano però qualcosa cambiò,
notò che intorno non c'era nessuno,
la porta era schiusa e fuori volò,
arrivando al sole disse qualcuno.

Dall'alto vide intorno un raduno,
e l'edificio scivolò come ghiaccio,
distruggendo quell'arcano catenaccio,
e lui cantò un glorioso epinicio.

Nei meandri di quel vecchio edificio,
era nascosto lo spirito di ferro,
che con il tempo ha sconfitto lo sgherro,
riuscendo a liberarsi del cilicio.

Adesso canta calmo,
cerca di riprendere
il tempo su un palmo
che deve risplendere.
La ballata del prigioniero solitario - 7 S.d.s.m.f testo di AleTom
6