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Mi svegliai con un forte mal di testa. Ma non di quelli leggeri o tipo un fastidio appena accennato, come dopo una giornata passata davanti al computer. Ci credo che ti viene mal di testa. No, no. Io parlo proprio di quelli post sbronza, di quelli che ti svegli e manco ti ricordi come ti chiami, figurati cosa hai fatto nelle passate 24 ore.
Beh in realtà una cosa che mi ricordavo c'era. Ossia che ero morta. O meglio, presumevo che lo fossi, d'altronde mi ero schiantata contro un tronco d'albero a 120 all'ora, forse potevo esserci leggermente rimasta secca. Ah, ecco perchè il mal di testa! Avevo pure bevuto prima del botto! Mi ero scolata penso tre bicchieri di grappa, due birre medie bionde, un paio di Prosecchi e dulcis in fundo un bell'Amaro del Capo. E poi niente, si era fatta una certa, dovevo tornare a casa e avendo accostato il binomio malefico del drink&drive, l'inevitabile conclusione non si era fatta attendere.
Comunque, mentre ripercorrevo questi avvenimenti molto interessanti, mi resi conto che ero sdraiata, schiena a terra. Bella situazione proprio. Mi alzai e mi ripulìì i vestiti. Ero finita in una specie di zona arida, tipo l'Arizona o un deserto. Magari era la mia punizione. Per chi si schianta contro gli alberi dopo aver bevuto diamo una bella zona arida dove non c'è possibilità di bere una bella se...
"Ehi tu, ragazza nuova! Benvenuta nel Purgatorio!" Mi girai e vidi un tipo con i capelli rasta, cappello di mille colori, camicia hawaiana aperta sul petto, braghette al ginocchio e infradito. Stava venendo verso di me con rapidi passi, non proprio correndo, ma quasi.
"Non avere paura! Ah, scusa, ho corso e ho ormai una certa età, ho il fiatone"
Beh certa età...Avrà avuto massimo 40 anni, ma soprassediamo.
"Beh figurati...Sconosciuto". Lui si sistemò la camicia. "Ah giusto, sorry! Il mio nome è Marley. Bob Marley" Ah beh certo, e chi sennò?
"Mh...allora in effetti la mise è abbastanza accurata, ma non credo che tu lo sia. Sai com'è, sei bianco".
Lui fece spallucce. "Noi guide purgatoriali possiamo sceglierci un nome nuovo e Bob Marley è l'unico nome degno di essere scelto". Si gonfiò il petto.
"Come vuoi. Io comunque sono Giada. Guide purgatoriali?"
"Lo so chi sei, no probem, mi hanno mandato il tuo nome stamattina i miei superiori. Noi ci definiamo i fighi. Però il nome ufficiale è appunto l'altro, ma vabbè. Allora, entriamo?"
"E dove...?" Ma come avevo fatto a non notarlo prima? Davanti a me c'era un cancello, un po' arrugginito, e solo un cancello. Nessuno steccato, o muro, o delimitazione alcuna. Un cancello in mezzo al nulla.
"Bel posto proprio che mi sono scelta"
"Ah no tesoro, qui ci sei solo di passaggio, ma sarà meglio sbrigarsi, abbiamo un bel viaggio lungo davanti a noi. Io sarò appunto la tua guida, ti aiuterò a passare il Purgatorio e ti accompagnerò fino alla tua destinazione finale"
"Mh...che sarebbe?"
"Eh, e io che ne so?! Di base sono due: Inferno o Paradiso. Si accettano scommesse. Per me Inferno"
"Grazie amico, incoraggiante".
Si mise a ridere, tenendosi la pancia "Beh di solito ci azzecco, ma forse con te potrei sbagliare. Vedremo"
E mi indicò il cancello. "Allora, procediamo?" Sospirai. Morta, in Purgatorio con pseudo Bob Marley e molto probabilmente dritta verso l'Inferno. E cosa poteva andare storto? Mi incamminai. Marley suonò il citofono (sì, c'era un citofono a fianco del cancello). Rispose una voce roca e vecchia, che dopo un torrente di imprecazioni, si decise ad aprire il cancello. E varcai la soglia del Purgatorio.