Contenuti per adulti
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Ricordi quella notte?
Quale?
Quella in cui capimmo d'esser soli.
No. Non la ricordo.
Era una notte sommessa come l'epitaffio d'uno sconosciuto, come il rantolo d'un moribondo.
Era freddo, d'un freddo sotterraneo, mortifero.
Ti ricordi?
No. Non ricordo.
Era la notte in cui non c'era più un ordito su cui tessere. La notte in cui perdemmo la trama, quella in cui tutto si sfrangiò.
Era buio, d'un buio siderale, infinito.
Ti ricordi?
No. Non ricordo.
Chiamavano chiunque. Urlavamo dovunque. Ogni sguardo incrociato ci sembrava quello che ci avrebbe salvati. Ricordi?
Bastava anche una parola appena pronunciata per scaldarci come attorno al focolare. O almeno di quello c'illudevamo.
Ti ricordi?
No. Non ricordo.
Sembrava che la vita si fosse fermata a un eterno presente. Ogni futuro pareva decomporsi in quel momento. Anche il passato risaliva rigurgitando colpe. Ogni ricordo sembrò incasellarsi nel copione d'un sadico sceneggiatore.
Ti ricordi?
No!
Ti ricordi, quella notte giustificammo l'ingiustificabile pur di non essere soli. Quella notte solo la morte ci fece compagnia. Ricordi?
Si!
Allora ti ricordi?
Si! Ricordo che eravamo in due... e a me bastava.