Contenuti per adulti
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Mi sanguinano le dita, i polpastrelli trafitti
pestano invano imprecando su questi tasti sconfitti.
Bramo estorcere verità, risucchiare vocaboli,
privarli di abbellimenti o metafore odiabili,
m’insudicio di frasi spoglie, di scheletri integri
agogno parole al sangue, non ritmi pigri.
Nella mia ricerca d’anime affini
ho dissodato mari, ridefinendo confini
ho dilatato gli oblò al gelido inverno
deglutendo paura, mai temendo l’inferno.
Ciascuno ha l’altra faccia di una moneta, un porco mondo
e non per forza deve risultare perfetto, tondo,
alcuni l’hanno saturato d’inchiostro
forse anch’io, sfamando con spasmo il mio mostro.
Ho provato ad arredare vari tunnel
quando m’è stata celata qualche via uscita,
ma ogni volta l’anima gridava a più di 80 decibel
forzandomi a marciare, vivendola, la vita.
Questo mio vociare di mille voci dentro
è l’eco di un sussurro d’orticaria e.. dio, se lo conosco il tuo tormento.
Sto appesa, empatica, al vibrare della mia e della tua ugola,
ma stasera la luce seduce la notte e riscopro seccata la gola.