Vero che lei non persisteva in quella cerchia determinata a quella sua abituale unità secondo la questione dell’origine, poteva restare del tutto fuori dai vividi flutti o dall’abbrunato autunno che umbratile spandea per la campagna. Nel momento coglieva quella sua variabile di stato quelle sue caratteristiche di momento nel lucore dei versi, o di un frastuono a frantumarle in essi.
Estendeva la totalità del suo linguaggio senza regole fisse a guida del confronto, lanciandosi al libero capriccio in associazioni casuali di quella distinzione originaria. Disegnava oggetti sulle dune di una sabbia come singoli portandosi di fronte poi in pretesa di autonomia e abbracciandoli in un progetto di grandiosa compiutezza e profondità.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.