Felicità come destinazione, dolore come tragitto

scritto da Rossy
Scritto 3 anni fa • Pubblicato 3 anni fa • Revisionato 3 anni fa
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Testo: Felicità come destinazione, dolore come tragitto
di Rossy

31/01/  dillemma risolto, 
cordone staccato
Un pensiero dei tanti 
quasi risolto, 
anche lui se n'è andato. 
Quando nella mia testa 
pensavo 
Crescerai e sarai felice 
Guardando in alto 
pensavo 
Risorgerai dalle ceneri 
come una fenice.
Ma crescere non è bastato, 
pensavo
Prenderai casa e sarai felice,
Un muro imbiancato, 
un inizio nuovo
Dentro una bella cornice, 
ma se sussurrando
mi avessero detto
Che cambiare vita e buttare oggetti
Non avrebbe cambiato il contesto, 
ne tantomeno i difetti, 
avrei cominciato a liberare
 in effetti 
Questa assillante mania
 prima di sprofondare
dentro la mia  assurda agonia.
Ma poi mi sono detta,
 guardando il mio riflesso 
É dura raggiungere la vetta, 
quando il cuore è disconnesso, 
Perché non guardi oltre? 
Tipo quel sorriso, 
che hai perso tante volte 
Perché 
Quando sei felice, 
il tempo va così veloce 
Che sentirti IMMERSO
 è un emozione assai precoce 
È un attimo dimenticato troppo in fretta 
Non rimane sulla pelle, 
come quella lacrima 
Che scende, 
maledetta. 
Quindi ho capito due cose.. 
Per essere felici, 
non serve cambiare luogo, 
  cambiare casa 
Piangersi addosso in nessun modo 
Ma renderlo possibile
 non lo è affatto 
Se prima 
Con il dolore
non stipuli un contratto. 
Pensavo quindi,
 soffrirai
 e allora SÌ , sarai felice! 
Ma nessuno mai mi aveva detto 
Che per risanare 
questa ferita dentro al petto 
Non esisteva cura,
 se non il tempo 
Nella sua unica misura. 

Felicità come destinazione, dolore come tragitto testo di Rossy
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