Mistura di invenzione e di vissuto per giungere a bordure di poesia, quando infeltrisce questa anima mia come i fili di un candido tessuto esposti al sole della nostalgia.
Qualcosa in più che il sole non mi dia, perché diradi i raggi e ne rallenti i lampi dei bruciori più violenti e accolga in braccio la mia fantasia.
Allora evoco amori forse spenti e soffio sui carboni dei ricordi perché un alito desti i giorni sordi e adagi le ore ai versi sonnolenti.
Tra la bugia che sa di meraviglia e il quotidiano rude che spaventa in cerca di una barca amica e lenta quando é burrasca e il mare si scompiglia.
Cerco di te e i bei palpiti trascorsi, testardo demodé, controcorrente, poco propenso ai gusti del presente, che vivo con paura dei suoi morsi.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.