Quando l'amore nasceva lento, come il pane nel forno
ed una lettera scritta a mano illuminava il giorno
quando bastava un fiore lasciato sul davanzale
a dire ciò che la voce non osava, senza fare male
Quando lui s'alzava in piedi al suo solo passare
e lei abbassava gli occhi per non lasciarsi guardare
le mani si sfioravano appena in un fremito leggero
e in quel contatto fugace nasceva il sentimento vero
Un valzer nella penombra, la musica nell'aria sospesa
e il mondo intero scompariva in quella dolce attesa
i gesti erano tutto, più eloquenti del dire
un bacio improvviso, sapeva come l'anima guarire
Oggi amiamo di fretta, tra uno schermo e un messaggio
consumiamo i sentimenti come soste di un viaggio
accendiamo e spegniamo cuori come si cambia canzone
e chiamiamo amore ciò che è solo distrazione
Si custodiva l'altro come si alimenta il fuoco
oggi ci si stanca presto cercando un altro gioco
dove prima c'era attesa, ora c'è solo rumore
dove prima c'era radice, ora c'è solo clamore
Io credo nell'amore che trasforma senza cambiare
che conosca il tuo buio e non smetta di restare
è guardare qualcuno nei momenti in cui non brilla
quando la stanchezza segna il viso e la voce vacilla
È trovare proprio lì, in quelle fragilità
non la fine di qualcosa, ma la sua unicità
non si misura in promesse dette sotto le stelle
ma nei giorni grigi, nelle battaglie meno belle
In chi resta accanto quando il mondo schiaccia e preme
in chi dice "ci sono", e lo dice per davvero, insieme
non è gelosia travestita da romantica follia
non è possessione celata nell'ipocrita bugia
È fiducia costruita mattone dopo mattone
è dare all'altro spazio senza farne prigione
è la mano di qualcuno che conosci a occhi chiusi
il suo respiro di notte, i suoi silenzi schiusi
Brucia ancora, nascosta, un'antica nostalgia
di quell'amore che cresceva nell'attesa, nell'armonia
non è scomparso, si è soltanto rifugiato nei dettagli
in un abbraccio, in una carezza, tra pianti e sbagli
Vive nei vecchi che camminano mano nella mano
dal loro passo lento, genuino, sano
non serve il tramonto perfetto né il discorso preparato
serve uno sguardo che dica: t'ho scelto, non ho sbagliato
Tu che cerchi e aspetti, quell'amore esiste ancora
non è morto con il tempo, resiste ad ogni aurora
non ti chiede di essere altro, non ti mette alla prova
ti prende così come sei, ti riempie, ti rinnova
L'amore è quella fiamma che scalda senza consumare
che conosce le tue ombre e dopotutto sceglie di restare
non accontentarti di ciò che è sintetico
il tuo amore è di altri tempi, antico, autentico
Amore di altri tempi testo di Zamby