Volo in groppa a un albatro, solcando mari bui ed inesplorati, gettando inchiostro sulle vite vuote della gente, come un onda anomala mi infrango su di voi, con un mare di parole che portano burrasca nei vostri pensieri. Come vento vi spingo all'interno dei miei versi, una leggera brezza invernale ghiaccia i vostri cuori e li scaraventa contro la verità, per poi vederli frangersi in mille pezzi, provocando un frastuono nella vostra anima che riecheggerà ogni notte. Farò della mia penna un concentrato d'emozioni, che, come un piccone, aprirà una voragine nei vostri cuori, in cui iniettarvi anche la più remota aria marina, e col tempo si farà tempesta, in cui fare navigare, in cui traghettare la vostra putrida e nera anima verso la luce di un tramonto purificatore, caldo e confortante, di un'estate dimenticata.
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